lunedì 28 ottobre 2013

Frontiera della Tecnologia informatica


La tecnologia oramai accompagna tutte le azioni della nostra giornata e in ogni dispositivo che usiamo si cela un processore. È ancora possibile farne a meno?

Il progresso dell’informatica non si misura solo in Megahertz e Gigabyte, ma anche nel modo in cui la tecnologia entra nelle nostre case, nelle nostre vite. Gli esperti affermano che siamo appena entrati nella terza fase dell’informatica, quella dell’ubiquitous computing,“il computer in ogni dove”. Per capire che cosa si
intende con questa espressione, possiamo fare un paragone con un’importante invenzione del passato: il
motore elettrico.
I primi modelli erano come i primi computer: macchine costose e ingombranti, destinate a poter soddisfare solo le esigenze delle aziende più grandi; per funzionare avevano bisogno del lavoro di una schiera di tecnici a tempo pieno. Poi il motore elettrico è diventato più piccolo ed economico, ed è stato possibile inserirlo negli elettrodomestici più importanti (come il frigorifero).
Oggi un motore elettrico può essere così minuscolo che ognuno di noi ne ha a disposizione decine o centinaia senza accorgersene, perché si trova ovunque: dall’alzacristalli dell’automobile alla suoneria a vibrazione del telefono cellulare, dal lettore CD al forno a microonde. L’informatica e il computer sono destinati allo stesso successo e in questi anni stiamo vivendo l’inizio della terza fase dello sviluppo. I nuovi dispositivi elettronici saranno più utilizzati ma, soprattutto, saranno sempre a nostra disposizione ovunque, visto che li avremo sempre appresso. Vediamo allora che destino ci attende e di che cosa, pare, non potremo proprio più fare a meno.
Il computer miniaturizzato più riconoscibile tra quelli che possiamo portare facilmente ovunque è il PC palmare. Gli ultimi modelli hanno fatto tesoro delle poco entusiasmanti esperienze offerte dai predecessori, e iniziano a essere davvero utili a tutti. Facciamo alcuni esempi concreti. Se siete fuori casa, potete avere sempre accesso alla Rete o alla posta elettronica, ma senza essere costretti a perdere la vista e la pazienza sullo schermo di un cellulare GPRS o, peggio... WAP.
Potete utilizzarli anche per abbandonare la scomoda e ingombrante agenda, o la rubrica di numeri telefonici e indirizzi. Avete anche la possibilità di usarli per scrivere lettere o altri documenti. Sono persino utili nel tempo libero per ascoltare musica, vedere video e via dicendo.
 Senza contare che, per i più esigenti (o per chi viaggia spesso per lavoro), un palmare può essere utilizzato anche come navigatore satellitare GPS, se supportato per questa funzione da software e hardware specifici.
Indossare il personal computer può sembrare un’idea un po’ strana, ma ci sono situazioni in cui è necessario farlo. È il caso, per esempio, dei tecnici che eseguono la verifica degli aerei e non possono perdere tempo a scartabellare tra centinaia di manuali e schemi quando hanno un dubbio sulla corretta regolazione di qualche componente o impianto, e magari si trovano a operare in uno scomodo passaggio di servizio. Per queste situazioni, e per tutti coloro che non possono fare a meno di un vero PC da portare sempre con sé, esistono computer speciali che si agganciano alla cintura, come una borsa a marsupio. Una delle marche più note di questo particolare settore è la statunitense Xybernaut 

I computer da indossare si comandano con una tastiera ad accordi; per fare un esempio, il vistoso modello FrogPad funziona con lo stesso principio delle tastiere per stenografi: ogni lettera si ottiene premendo simultaneamente due o più tasti, in modo da lasciare libera l’altra mano.
Non tutti i computer ormai hanno monitor e modalità di funzionamento che ricordano i PC da tavolo, anzi, possono nascondersi persino dietro il quadrante di un orologio o il cruscotto di un’automobile. Polar Italia  sembra un normale orologio da polso, ma in realtà contiene un sofisticato cardiofrequenzimetro utile per chi pratica lo sci e altri sport. risultati si possono scaricare sul PC, per mantenere traccia dei propri miglioramenti.
In automobile, poi, il computer è ormai di casa: tralasciando le centraline elettroniche, che sono PC specializzati per un compito particolare, il computer che gestisce il display a colori del cruscotto e le funzioni di navigazione GPS è un vero e proprio PC in miniatura. Quello montato nelle auto del gruppo Fiat a seguito di un recente accordo con Microsoft, userà il sistema operativo Windows for Automotive. La centralina necessaria, attualmente in fase di sviluppo, avrà una porta USB per facilitare gli aggiornamenti del sistema che potranno avvenire anche tramite la connessione GPRS del telefono veicolare installato nei modelli di punta.


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