venerdì 16 agosto 2013

Regedit - registro di sistema

l' editor del registro di sistema è uno strumento fondamentale di Windows. Infatti, costituisce di fatto  l’interfaccia che permette all’utente di controllare, ed eventualmente modificare, le impostazioni di Windows e delle applicazioni installate. Del tutto simile a Esplora Risorse nella struttura logica, ma anche nell’aspetto, l’Editor raffigura il registro secondo una struttura ad albero in cui tutte le informazioni sono ricondotte a cinque grandi categorie (sotto forma di cartelle).

 Ecco la struttura del registro di sistema.

HKEY_CLASSES_ROOT. Si tratta del luogo in cui il sistema operativo registra tutte le informazioni relative ai tipi di file, alle associazioni e alle icone.

HKEY_CURENT_USER. In questa sezione sono raccolte tutte le impostazioni e le preferenze relative al profilo utente con cui state utilizzando il sistema operativo.

HKEY_USERS. Lo stesso tipo di informazioni associate al gruppo appena visto si ritrovano in questa terza sezione del registro, che ospita però anche i dati relativi a tutti gli altri profili utente presenti in Windows.

HKEY_LOCAL_MACHINE. Com’è facile dedurre, in questa area sono raccolte tutte le informazioni relative alle impostazioni dei componenti hardware e ai relativi driver.

HKEY_CURRENT_CONFIG. Nella quinta e ultima sezione del registro sono conservate tutte le
informazioni relative alla configurazione hardware in uso.

Sapere esattamente che tipo di dati sono contenuti in ciascuna delle categorie appena elencate aiuta a districarsi meglio nel registro di Windows, ma non mette affatto al riparo dai possibili problemi derivanti da modifiche per così dire inconsapevoli del registro. In ogni caso, l’area più sicura per compiere esperimenti è
HKEY_CURRENT_USER. Infatti, nel caso in cui, a seguito di una modifica, Windows dovesse comportarsi in modo bizzarro potrete sempre riportare il sistema al corretto funzionamento con un semplice
trucchetto: creare un nuovo profilo utente. Il dazio da pagare sarà, ovviamente, la perdita delle preferenze.

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