Protezione della corrente elettrica mediante interruttore
Sistema di distribuzione TT
Le reti distribuzione pubblica, a bassa tensione, adottano, specialmente in Italia, il sistema di distribuzione TT (Fig. 6), in cui le masse metalliche dell'utente sono collegate ad un impianto di messa a terra indipendente da quello utilizzato dall’azienda distributrice per collegarvi il centro stella del suo trasformatore MT/BT, cioè il neutro.
Il valore della resistenza di terra dell’utentedeve essere tale che, quando l’impianto di terra disperde la massima corrente che può circolare tra fase e terra, la caduta di tensione non superi il valore ammesso dalle norme (50 o 25 V, a secondo dei casi), deve cioè essere "coordinato" con la protezione.
Il massimo valore di corrente che può essere disperso a terra dipende dal tipo di protezione installata a monte della linea, che interverrà per quel valore di corrente per cui è tarata e nel tempo corrispondente.
Protezione mediante fusibili
Il fusibile interviene in funzione di una caratteristica corrente-tempo, in cui a correnti più elevate corrispondono tempi d’intervento più brevi (caratteristica di intervento a tempo inverso).
La corrente che provoca la fusione del fusibile deve essere sufficientemente più elevata della corrente che normalmente circola nella linea (almeno 4 o 5 volte la corrente nominale), per cui le linee che alimentano utenze di potenza non molto piccola sono protette da fusibili con correnti di intervento elevate (centinaia di ampere), quindi si richiede un valore di resistenza di terra molto piccolo per non superare la tensione di sicurezza.
Protezione mediante interruttore automatico magnetotermico
Gli interruttori automatici sono generalmente dotati di due relè:
- uno che interviene in caso di corto circuito (relè magnetico), in cui la corrente deve superare almeno di 5-10 volte la corrente nominale;
- l'atro che interviene dopo un tempo inversamente proporzionale al valore dell’intensità di corrente, in pratica quando viene superato il valore della corrente nominale (relè termico).
In entrambi i casi tali correnti non sono piccole e nel caso di dispersione a terra, per guasto dell'isolamento verso massa, occorre che la resistenza di terra sia sufficientemente piccola affinché non vengano a instaurarsi valori di tensione fra massa e terra superiori a quella di sicurezza.
Ad esempio: una utenza domestica da 3 kW, monofase, è protetta con un interruttore magnetotermico da 16A; in caso di guasto tale interruttore può non intervenire fino a valori di corrente di circa 150 A , quindi, affinchè la tensione fra massa e terra si mantenga sotto il valore di 50 V, la resistenza di terra di protezione delle masse deve avere un valore non superiore a 0,3 Ohm.
Protezione mediante interruttore differenziale:
L'interruttore differenziale è dotato di sistemi in grado di rilevare la somma algebrica fra le correnti del circuito e può essere progettato in modo da interviene allorché tale differenza supera un determinato valore.
Nella Fig.7 è rappresentato un interruttore differenziale monofase, in cui il sensore differenziale è costituito da un circuito magnetico, in cui la corrente che percorre la fase e che ritorna attraverso il neutro, induce due forze magnetomotrici uguali ed opposte, con risultante nulla. Se, a valle dell’interruttore parte della corrente si chiude attraverso la terra, (dispersione) la risultante della f.m.m. sarà diversa da zero, per cui darà origine ad un flusso magnetico (alternato) che genererà delle f.e.m. nelle spire del circuito che comanda l’apertura dell’interruttore.
Fig. 7 Schema di principio dell’interruttore differenziale monofase
La migliore protezione contro i contatti accidentali "indiretti" è costituita dall'interruttore differenziale.
Il valore della corrente di dispersione a cui corrisponde l’apertura dell’interruttore è indipendente dal valore della corrente del carico alimentato dalla linea, pertanto si può scegliere una corrente di intervento sufficientemente piccola, che, in caso di dispersione attraverso le masse metalliche, provochi una tensione tra massa e terra il cui valore sia inferiore a 50 V o a 25 V nei luoghi a maggior rischio elettrico.
L’interruttore differenziale offre quindi il fondamentale vantaggio di rendere agevole il coordinamento fra il valore della resistenza di terra e la protezione, anche con valori di resistenza di terra elevati la tensione fra massa e terra può risultare inferiore a quella di sicurezza.
Inoltre, scegliendo correnti di intervento dell'interruttore di valore inferiore alla corrente considerata pericolosa per il corpo umano (30 mA), si può realizzare una efficace protezione anche dai contatti "diretti". Quest'ultima considerazione ha procurato a tale tipo di interruttore la denominazione commerciale di "salvavita". Denominazione inopportuna, perché non in tutti i casi l'apparecchio può intervenire, in dipendenza:
- delle modalità del contatto accidentale;
- della presenza di componenti continue della corrente nella rete;
- della resistenza effettivamente presentata dal circuito in cui risulta inserito l'infortunato;
- di guasti dell’apparecchio stesso; etc.
Frame e Javascript
Frame e Javascript
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Come disattivare iRadio by Play.me
Su segnalazione dal sito di drogbaster.it Disattivare loghi e suonerie dal cellulare mettiamo in evidenza la procedura per disattivare il servizio fornito da
Buongiorno - iRadio by Play.me che è una applicazione in HTML5 fruibile da dispositivi cellulari Iphone e Android che offre l' ascolto illimitato di moltissimi canali radio dei propri artisti/generi preferiti.
Il Servizio è fornito da Dada.net S.p.A. (di seguito ”Dada.net'') in collaborazione con Buongiorno S.p.A. (di seguito ”B! '') e prevede la possibilita' di navigare liberamente il portale www.playmobile.it/iradio/www/ (il “Portale”) ed avere accesso ad un’accurata selezione di artisti, top hits aggiornate e canali radio che includono pop, urban, country, indie, jazz, oldies, rock.
Buongiorno - iRadio by Play.me Servizio realizzato da Dada.net S.p.A. in collaborazione con Buongiorno S.p.A., in collaborazione con TIM, 3, Vodafone e Wind per i rispettivi clienti.
In ogni momento l’utente potrà disattivare il Servizio tramite apposito link presente nell’area Help dell’m-site www.playmobile.it/iradio/www/ oppure chiamando il customer care gestito da B! al nuovo numero 0423/402211, dalle ore 9 alle ore 21.
Per altre procedure di disattivazione visitare il sito Disattivare loghi e suonerie dal cellulare
Tipi di protezione da corrente elettrica
La protezione mediante isolamento rinforzato
La normativa
considera equivalente, dal punto di vista della sicurezza elettrica, un doppio
isolamento delle parti attive, ciò avviene quando all’isolamento principale
viene sovrapposto un secondo isolamento in grado di resistere alla stessa
tensione di esercizio oppure viene eseguito un isolamento in grado di resistere
ad una tensione maggiore di quella di impiego (isolamento rinforzato).
In tal caso,
eventuali parti metalliche accessibili, separate dai conduttori attivi dal
doppio isolamento, non sono considerate masse e quindi non devono essere
collegate alla terra. Infatti il collegamento a terra ridurrebbe il livello di
sicurezza.
Le
apparecchiature con isolamento doppio o rinforzato vengono dotate di cordone di
alimentazione con spina senza polo di terra.
La protezione mediante interruzione del circuito
Questo tipo
di protezione è di tipo attivo e consiste nell’intervento di un organo di
protezione che interrompe il circuito allorché si verifichino condizioni di
funzionamento che possano originare pericoli. Il tipo di protezione da adottare
dipende dalla struttura del sistema elettrico di distribuzione .
Collegamento a terra del neutro e delle masse
Collegamento a
terra del neutro e delle masse
L'energia elettrica
viene prodotta nelle centrali elettriche, utilizzando fonti primarie diverse.
Allo stato attuale, la necessità di
realizzare grandi impianti di produzione impone la realizzazione di reti
elettriche per il trasporto e la distribuzione dell'energia agli utilizzatori.
Le Aziende
distributrici di energia elettrica, che non sempre sono anche produttrici,
realizzano linee elettriche ad alta tensione per trasportare grandi quantità di
energia fino ai nodi di distribuzione primaria (cabine primarie); da queste,
mediante linee a tensione più bassa (media tensione, generalmente da 10 a 30 kV), alimentano le cabine di trasformazione MT/BT.
La maggior
parte delle utenze industriali, artigianali, agricole, commerciali, etc. che
richiedono potenze tra alcune decine e qualche migliaio di kW vengono
alimentate dalla rete a media tensione, esse hanno quindi una propria cabina di
trasformazione MT/BT.
Gli utenti
che hanno bisogno di prelevare maggiore potenza vengono alimentati direttamente
dalla rete ad alta tensione.
Tutto il
resto dell'utenza viene alimentato mediante linee a bassa tensione
(generalmente con sistema di distribuzione trifase più neutro, alla tensione di
380/220 V) derivate da cabine di trasformazione media/bassa tensione (cabine
MT/BT). I circuiti elettrici devono essere collegati a terra in un punto, allo
scopo di avere tale punto del circuito a potenziale zero, rispetto al quale
tutti gli altri punti avranno il potenziale previsto dal sistema.
Mancando tale
punto, tutto il sistema può assumere, rispetto alla terra, qualunque
potenziale, determinato dai campi elettrici e magnetici che possono influire su
di esso. Tale circostanza potrebbe risultare estremamente pericolosa, dato che
intensi campi elettrici esistono anche in natura (masse d'aria cariche, vento
solare, fulmini, etc.) oltre all’induzione che potrebbe essere causata da
interferenze elettromagnetiche con altre linee ad alta tensione.
Nelle reti di
distribuzione a bassa tensione il collegamento a terra del centro stella del
secondario dei trasformatori è un
provvedimento ritenuto sufficiente a vincolare i potenziali di tutto il
sistema. Il neutro viene collegato a terra subito all'uscita del trasformatore
e spesso anche lungo la linea.
Con questo
sistema di distribuzione le apparecchiature trifasi (motori asincroni, forni,
saldatrici, etc.) vengono alimentati tra le tre fasi (tensione concatenata di
380 V), mentre le utenze domestiche e le altre piccole utenze monofasi vengono
collegate tra una delle fasi ed il neutro (tensione di fase di 220 V). Si cerca
di equilibrare il carico sulle tre fasi collegando le utenze su di esse in modo
conveniente.
All'utente
monofase viene quindi consegnata una fase ed il neutro, che dovrebbe essere al
potenziale di terra, cioè fra neutro e terra si dovrebbe misurare una tensione
nulla.
In pratica,
non essendo possibile equilibrare perfettamente il carico, nel conduttore
neutro circolerà una corrente, che, a causa della resistenza del conduttore
stesso, provocherà una caduta di tensione; pertanto fra il neutro e la terra si
potrà avere una tensione diversa da zero e tanto maggiore quanto più si è
lontani dalla cabina, che, per correnti elevate e/o linee lunghe, potrebbe
risultare pericolosa.
Sicurezza Elettrica Protezione contro i contatti
Protezione contro i contatti diretti:
Le misure di
protezione contro i contatti diretti possono essere costituiti da:
-
isolamento dei conduttori attivi e delle parti in
tensione;
-
involucri con diversi gradi di protezione contro la
penetrazione di corpi estranei e di liquidi (grado di protezione IPXX);
-
barriere
-
distanziamenti
-
ostacoli
-
limitazione della carica elettrica.
Gli isolamenti sono costituiti da materiali
isolanti solidi, liquidi o gassosi. I conduttori delle linee a bassa tensione
sono generalmente isolati in gomma o materie plastiche in grado di mantenere le
loro caratteristiche isolanti e meccaniche alla temperatura di funzionamento.
Gli involucri possono essere metallici o in
materiale isolante e sono classificati mediante le lettere IP seguite da due
numeri, di cui il primo indica la possibilità di penetrazione di corpi solidi
di determinate dimensioni, il secondo
riguarda la possibilità di penetrazione di liquidi, in diverse condizioni. Ad esempio il grado di protezione IP 65
corrisponde ad un involucro che non dà luogo a depositi visibili di polvere
all’interno ed al cui interno getti d’acqua , in tutte le direzioni non
provocano effetti dannosi. La designazione di “apparecchiatura stagna” è priva
di significato perché troppo generica.
Barriere, distanziamenti ed ostacoli servono ad impedire
l’avvicinamento alle parti attive a distanze minori di quella di sicurezza,
funzione della tensione di esercizio.
La limitazione della carica elettrica
viene realizzata in modo che quando si viene a contatto con le parti attive si
trovi interposta una impedenza limitatrice della corrente, “impedenza di
protezione” che limita la corrente a qualche mA.
Protezione contro i contatti indiretti
Le protezioni
contro i contatti indiretti sono costituite da:
a)
collegamento a terra delle masse o impiego di
componenti ad isolamento doppio o rinforzato;
b)
interruzione automatica del circuito.
c)
separazione elettrica, mediante trasformatore di
isolamento;
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