Frame e Javascript
Un errore più comune di quanto ci si aspetti è l’uso di marchingegni in Javascript per caricare le pagine in un altro frame. Non di rado capita infatti di incontrare costruzioni di questo
tipo:
onclick=”window.parent.frames[‘main’].open(‘pagina.html’)”>Pagina
Il risultato è che in assenza di Javascript il link non funziona. Qualunque manuale HTML spiega come inserire link che carichino il documento collegato in un altro frame:
Pagina
Nel parametro TARGET si possono usare i nomi dei frame utilizzati nella finestra, oppure alcuni valori speciali:
target=”_top” : la pagina caricata sostituisce l’intera struttura di frame riempiendo l’intera finestra
target=”_self” : carica la pagina nello stesso frame
target=”_parent” : carica la pagina nel frame che contiene il frame nel quale si trova il link
target=”_blank” : apre una nuova finestra.
Come disattivare iRadio by Play.me
Su segnalazione dal sito di drogbaster.it Disattivare loghi e suonerie dal cellulare mettiamo in evidenza la procedura per disattivare il servizio fornito da
Buongiorno - iRadio by Play.me che è una applicazione in HTML5 fruibile da dispositivi cellulari Iphone e Android che offre l' ascolto illimitato di moltissimi canali radio dei propri artisti/generi preferiti.
Il Servizio è fornito da Dada.net S.p.A. (di seguito ”Dada.net'') in collaborazione con Buongiorno S.p.A. (di seguito ”B! '') e prevede la possibilita' di navigare liberamente il portale www.playmobile.it/iradio/www/ (il “Portale”) ed avere accesso ad un’accurata selezione di artisti, top hits aggiornate e canali radio che includono pop, urban, country, indie, jazz, oldies, rock.
Buongiorno - iRadio by Play.me Servizio realizzato da Dada.net S.p.A. in collaborazione con Buongiorno S.p.A., in collaborazione con TIM, 3, Vodafone e Wind per i rispettivi clienti.
In ogni momento l’utente potrà disattivare il Servizio tramite apposito link presente nell’area Help dell’m-site www.playmobile.it/iradio/www/ oppure chiamando il customer care gestito da B! al nuovo numero 0423/402211, dalle ore 9 alle ore 21.
Per altre procedure di disattivazione visitare il sito Disattivare loghi e suonerie dal cellulare
Tipi di protezione da corrente elettrica
La protezione mediante isolamento rinforzato
La normativa
considera equivalente, dal punto di vista della sicurezza elettrica, un doppio
isolamento delle parti attive, ciò avviene quando all’isolamento principale
viene sovrapposto un secondo isolamento in grado di resistere alla stessa
tensione di esercizio oppure viene eseguito un isolamento in grado di resistere
ad una tensione maggiore di quella di impiego (isolamento rinforzato).
In tal caso,
eventuali parti metalliche accessibili, separate dai conduttori attivi dal
doppio isolamento, non sono considerate masse e quindi non devono essere
collegate alla terra. Infatti il collegamento a terra ridurrebbe il livello di
sicurezza.
Le
apparecchiature con isolamento doppio o rinforzato vengono dotate di cordone di
alimentazione con spina senza polo di terra.
La protezione mediante interruzione del circuito
Questo tipo
di protezione è di tipo attivo e consiste nell’intervento di un organo di
protezione che interrompe il circuito allorché si verifichino condizioni di
funzionamento che possano originare pericoli. Il tipo di protezione da adottare
dipende dalla struttura del sistema elettrico di distribuzione .
Collegamento a terra del neutro e delle masse
Collegamento a
terra del neutro e delle masse
L'energia elettrica
viene prodotta nelle centrali elettriche, utilizzando fonti primarie diverse.
Allo stato attuale, la necessità di
realizzare grandi impianti di produzione impone la realizzazione di reti
elettriche per il trasporto e la distribuzione dell'energia agli utilizzatori.
Le Aziende
distributrici di energia elettrica, che non sempre sono anche produttrici,
realizzano linee elettriche ad alta tensione per trasportare grandi quantità di
energia fino ai nodi di distribuzione primaria (cabine primarie); da queste,
mediante linee a tensione più bassa (media tensione, generalmente da 10 a 30 kV), alimentano le cabine di trasformazione MT/BT.
La maggior
parte delle utenze industriali, artigianali, agricole, commerciali, etc. che
richiedono potenze tra alcune decine e qualche migliaio di kW vengono
alimentate dalla rete a media tensione, esse hanno quindi una propria cabina di
trasformazione MT/BT.
Gli utenti
che hanno bisogno di prelevare maggiore potenza vengono alimentati direttamente
dalla rete ad alta tensione.
Tutto il
resto dell'utenza viene alimentato mediante linee a bassa tensione
(generalmente con sistema di distribuzione trifase più neutro, alla tensione di
380/220 V) derivate da cabine di trasformazione media/bassa tensione (cabine
MT/BT). I circuiti elettrici devono essere collegati a terra in un punto, allo
scopo di avere tale punto del circuito a potenziale zero, rispetto al quale
tutti gli altri punti avranno il potenziale previsto dal sistema.
Mancando tale
punto, tutto il sistema può assumere, rispetto alla terra, qualunque
potenziale, determinato dai campi elettrici e magnetici che possono influire su
di esso. Tale circostanza potrebbe risultare estremamente pericolosa, dato che
intensi campi elettrici esistono anche in natura (masse d'aria cariche, vento
solare, fulmini, etc.) oltre all’induzione che potrebbe essere causata da
interferenze elettromagnetiche con altre linee ad alta tensione.
Nelle reti di
distribuzione a bassa tensione il collegamento a terra del centro stella del
secondario dei trasformatori è un
provvedimento ritenuto sufficiente a vincolare i potenziali di tutto il
sistema. Il neutro viene collegato a terra subito all'uscita del trasformatore
e spesso anche lungo la linea.
Con questo
sistema di distribuzione le apparecchiature trifasi (motori asincroni, forni,
saldatrici, etc.) vengono alimentati tra le tre fasi (tensione concatenata di
380 V), mentre le utenze domestiche e le altre piccole utenze monofasi vengono
collegate tra una delle fasi ed il neutro (tensione di fase di 220 V). Si cerca
di equilibrare il carico sulle tre fasi collegando le utenze su di esse in modo
conveniente.
All'utente
monofase viene quindi consegnata una fase ed il neutro, che dovrebbe essere al
potenziale di terra, cioè fra neutro e terra si dovrebbe misurare una tensione
nulla.
In pratica,
non essendo possibile equilibrare perfettamente il carico, nel conduttore
neutro circolerà una corrente, che, a causa della resistenza del conduttore
stesso, provocherà una caduta di tensione; pertanto fra il neutro e la terra si
potrà avere una tensione diversa da zero e tanto maggiore quanto più si è
lontani dalla cabina, che, per correnti elevate e/o linee lunghe, potrebbe
risultare pericolosa.
Sicurezza Elettrica Protezione contro i contatti
Protezione contro i contatti diretti:
Le misure di
protezione contro i contatti diretti possono essere costituiti da:
-
isolamento dei conduttori attivi e delle parti in
tensione;
-
involucri con diversi gradi di protezione contro la
penetrazione di corpi estranei e di liquidi (grado di protezione IPXX);
-
barriere
-
distanziamenti
-
ostacoli
-
limitazione della carica elettrica.
Gli isolamenti sono costituiti da materiali
isolanti solidi, liquidi o gassosi. I conduttori delle linee a bassa tensione
sono generalmente isolati in gomma o materie plastiche in grado di mantenere le
loro caratteristiche isolanti e meccaniche alla temperatura di funzionamento.
Gli involucri possono essere metallici o in
materiale isolante e sono classificati mediante le lettere IP seguite da due
numeri, di cui il primo indica la possibilità di penetrazione di corpi solidi
di determinate dimensioni, il secondo
riguarda la possibilità di penetrazione di liquidi, in diverse condizioni. Ad esempio il grado di protezione IP 65
corrisponde ad un involucro che non dà luogo a depositi visibili di polvere
all’interno ed al cui interno getti d’acqua , in tutte le direzioni non
provocano effetti dannosi. La designazione di “apparecchiatura stagna” è priva
di significato perché troppo generica.
Barriere, distanziamenti ed ostacoli servono ad impedire
l’avvicinamento alle parti attive a distanze minori di quella di sicurezza,
funzione della tensione di esercizio.
La limitazione della carica elettrica
viene realizzata in modo che quando si viene a contatto con le parti attive si
trovi interposta una impedenza limitatrice della corrente, “impedenza di
protezione” che limita la corrente a qualche mA.
Protezione contro i contatti indiretti
Le protezioni
contro i contatti indiretti sono costituite da:
a)
collegamento a terra delle masse o impiego di
componenti ad isolamento doppio o rinforzato;
b)
interruzione automatica del circuito.
c)
separazione elettrica, mediante trasformatore di
isolamento;
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SERVER INTERNI E SERVER ESTERNI
L'esempio di server di posta illustrato in queste pagine http://www.offertagratis.com/un-server-per-le-mail-interne/ è di tipo interno. È cioè installato su un computer della LAN con un indirizzo privato di tipo 192.168.100.x e riceve e spedisce la posta facendo riferimento al server POP3 e SMTP del provider. È possibile però togliere un livello e rendere il proprio server pubblico diventando così l'unico responsabile per lo scambio della propria posta elettronica. In questo caso bisogna installare il software su un server pubblico presente su Internet. Questo può essere fatto se si hanno alcuni IP fissi nel proprio contratto di accesso a Internet, contratto che per forza dovrà essere di tipo allways-on attraverso una ADSL, una rete cittadina oppure una HDSL. Oltre a questo bisogna modificare la registrazione DNS relativa al proprio dominio e inserire il record MX con l'indirizzo IP fisso del proprio server di posta.
Solo in questo modo gli utenti di tutto il mondo potranno inoltrare posta alla propria organizzazione. In questo scenario vi sono molti più problemi di sicurezza da valutare. Bisogna configurare il server e il software in maniera impeccabile e bisogna dedicare risorse continue alla lettura dei bollettini di sicurezza e all'aggiunta di patch e correzioni. Bisogna poi provvedere a qualche meccanismo per la ridondanza in caso di guasti e installare un gruppo di continuità adeguato. Tutto questo richiede tempo e danaro e perciò solo le organizzazioni più grandi decidono di implementare una simile configurazione. Si ha però un grande vantaggio nella gestione delle caselle di posta. Si possono definire tutte le caselle pubbliche che si vogliono e si possono può fare aggiunte e modifiche in qualunque istante. Diversamente, si hanno poche caselle per contratto ed eventuali caselle aggiuntive sono fornite a pagamento, ammesso che si possano ottenere. Senza contare l'attesa dovuta all'operatore o al sistema automatico di configurazione.
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