VirtualDub è uno dei
migliori software per l'editing Audio-Video. Con VirtualDub puoi catturare
video ed elaborare i contenuti, VirtualDub può
essere utilizzato per eliminare i segmenti di
un file video, aggiungere nuovi segmenti, o
riordinare i segmenti esistenti.
Tuttavia, i
segmenti di file diversi non possono essere
mescolati (fatta eccezione per l'aggiunta di
file simili per quanto riguarda i formati audio
e video, frame rate e dimensione dello schermo)
e non effetti di transizione può essere applicata.
Si effettuano codifiche di file in formato
.avi attraverso i codec MPEG 4 (DivX,
XviD, ecc.).
VirtualDub
è un software Open Source per piattaforme Windows
è possibile comprimere flussi audio e video,
unire più file .avi, dividere un file .avi in
più parti, separare le tracce audio da quelle
video, effettuare operazioni in batch, e così
via.
Fonte: drogbaster.it
Come navigare senza connessione
Sapete sfruttare la proprietà dei browser di immagazzinare e “ricordare”
le pagine visitate?
Fate clic su “File” e scendete fino a “Non in linea”, potrete allora navigare “off-line”, cioè senza connessione a Internet.
Il principio è semplice: Explorer salva ogni pagina visitata tra i “Temporary Internet Files” (file di Internet temporanei) e quando non siete connessi o siete in modalità non in linea, cercherà il sito richiesto prima di tutto nella sua memoria temporanea, visualizzando le pagine sulla base di quanto salvato; se non le trovasse vi chiederà di connettervi.
Il trucco consiste nello sfogliare velocemente tutte le pagine che vi interessano mentre siete connessi, lasciare che vengano scaricate completamente e poi chiudere la connessione. Potrete così navigare le pagine scaricate con tranquillità e senza ulteriori spese, utilizzando i tasti “Avanti” e “Indietro”.
Fate clic su “File” e scendete fino a “Non in linea”, potrete allora navigare “off-line”, cioè senza connessione a Internet.
Il principio è semplice: Explorer salva ogni pagina visitata tra i “Temporary Internet Files” (file di Internet temporanei) e quando non siete connessi o siete in modalità non in linea, cercherà il sito richiesto prima di tutto nella sua memoria temporanea, visualizzando le pagine sulla base di quanto salvato; se non le trovasse vi chiederà di connettervi.
Il trucco consiste nello sfogliare velocemente tutte le pagine che vi interessano mentre siete connessi, lasciare che vengano scaricate completamente e poi chiudere la connessione. Potrete così navigare le pagine scaricate con tranquillità e senza ulteriori spese, utilizzando i tasti “Avanti” e “Indietro”.
Programma fotoritocco Adobe Photoshop
Se si utilizza un programma di
fotoritocco che supporta i livelli e non si
dedica un po’ di tempo a capire come
funzionano, le delusioni potrebbero non
mancare. Il problema è critico soprattutto
per i programmi destinati a un’utenza
professionale, poiché si basano sul
principio che i livelli sono
un’innovazione talmente potente che non si prende nemmeno in considerazione la possibilità che l’utente non sappia nemmeno di che cosa si stia parlando.
In effetti, dal punto di vista di un utente alle prime armi, i livelli possono sembrare solo una complicazione in più, che rende poco comprensibili le risposte del programma ai clic del mouse.
Se, per esempio, si seleziona lo strumento per disegnare, e si fa clic sullo schermo, potrebbe non apparire un bel niente, oppure il programma potrebbe rispondere con un laconico: “Impossibile usare il pennello poiché i pixel di un livello testo non possono essere modificati senza prima eseguire un rendering del formato del livello”.
La scritta è in italiano, ma non ci si capisce granché: ennesima prova che tradurre non significa automaticamente chiarire e che certe manovre sono difficili per tutti in qualsiasi lingua siano espresse. In realtà, il concetto di base che regola il funzionamento del livelli è semplice: l’immagine viene suddivisa in strati separati, come se si usassero dei fogli trasparenti posti uno sull’altro, ciascuno contenente una parte dell’immagine.
Per chiarire un po’ il funzionamento dei livelli, facciamo un esempio pratico: creiamo una serie di scritte ciascuna posta su un suo livello modificabile a piacere, senza interessare il resto dell’immagine. Per questo Passo a passo ci serviamo di Adobe Photoshop, ma i principi sono validi per tutti gli altri programmi che usano i livelli
un’innovazione talmente potente che non si prende nemmeno in considerazione la possibilità che l’utente non sappia nemmeno di che cosa si stia parlando.
In effetti, dal punto di vista di un utente alle prime armi, i livelli possono sembrare solo una complicazione in più, che rende poco comprensibili le risposte del programma ai clic del mouse.
Se, per esempio, si seleziona lo strumento per disegnare, e si fa clic sullo schermo, potrebbe non apparire un bel niente, oppure il programma potrebbe rispondere con un laconico: “Impossibile usare il pennello poiché i pixel di un livello testo non possono essere modificati senza prima eseguire un rendering del formato del livello”.
La scritta è in italiano, ma non ci si capisce granché: ennesima prova che tradurre non significa automaticamente chiarire e che certe manovre sono difficili per tutti in qualsiasi lingua siano espresse. In realtà, il concetto di base che regola il funzionamento del livelli è semplice: l’immagine viene suddivisa in strati separati, come se si usassero dei fogli trasparenti posti uno sull’altro, ciascuno contenente una parte dell’immagine.
Per chiarire un po’ il funzionamento dei livelli, facciamo un esempio pratico: creiamo una serie di scritte ciascuna posta su un suo livello modificabile a piacere, senza interessare il resto dell’immagine. Per questo Passo a passo ci serviamo di Adobe Photoshop, ma i principi sono validi per tutti gli altri programmi che usano i livelli
Word proteggersi dai virus macro
Come proteggersi dai virus “macro”
I virus dei computer si diffondono ormai in tutte le forme. Fino a poco tempo fa la maggior parte dei virus si nascondeva nei file con estensione .exe ma oggi i virus più comuni si annidano all’interno di semplici documenti, all’apparenza del tutto innocenti.
È il caso dei famosi virus macro, che si attivano non appena il documento che li contiene viene aperto. Ci sono due modi principali per proteggere il proprio computer dai virus macro. Uno è quello di eseguire un controllo antivirus su ogni file che ricevete via e-mail o che scaricate da Internet. L’altro modo consiste nell’usare la funzione di protezione dai virus macro contenuta all’interno di Word 97.
- Da Word, fate clic su Strumenti, Opzioni, poi sulla scheda Standard e assicuratevi che sia selezionata la casella “Attiva protezione da virus macro”. In questo modo le macro non verranno eseguite.
I virus dei computer si diffondono ormai in tutte le forme. Fino a poco tempo fa la maggior parte dei virus si nascondeva nei file con estensione .exe ma oggi i virus più comuni si annidano all’interno di semplici documenti, all’apparenza del tutto innocenti.
È il caso dei famosi virus macro, che si attivano non appena il documento che li contiene viene aperto. Ci sono due modi principali per proteggere il proprio computer dai virus macro. Uno è quello di eseguire un controllo antivirus su ogni file che ricevete via e-mail o che scaricate da Internet. L’altro modo consiste nell’usare la funzione di protezione dai virus macro contenuta all’interno di Word 97.
- Da Word, fate clic su Strumenti, Opzioni, poi sulla scheda Standard e assicuratevi che sia selezionata la casella “Attiva protezione da virus macro”. In questo modo le macro non verranno eseguite.
Cosa serve per creare una Webmail
Per registrarsi è necessario
inserire i propri dati, in
maniera più o meno
dettagliata a seconda del
servizio. Bisogna poi
scegliere uno user-id e una
password. Spesso, al
momento della
sottoscrizione, ci viene anche
chiesto di “porci una
domanda” e “darci una
risposta”, a nostro
piacimento. Questa
accoppiata domanda risposta,
in un secondo
momento, nel caso ci
capitasse di perdere o
dimenticare la password, ci
permetterà di farci comunque
riconoscere dal sistema come
i titolari dell’account in
questione.
La domanda può essere del
tipo “il nome del tuo animale
domestico” o “la città dove
sei nato” e via dicendo.
Il nostro nuovo indirizzo di
posta può essere suggerito
dal servizio stesso, che
utilizza i dati anagrafici
inseriti
(nome@nomeservizio.it,
nome.cognome@nomeservizio.it o altre varianti) oppure
lo User-Id indicata o, ancora,
facendo indicare all’utente
stesso il nome o l’alias che
desidera utilizzare.
In questi caso la scelta può risultare difficile perché molti dei più comuni alias sono probabilmente già stati utilizzati da altri utenti. In caso di problemi il sistema ci viene incontro proponendoci le soluzioni “più simili” ancora disponibili: se per esempio volessimo una casella di posta elettronica con indirizzo è mario@hotmail.com, è probabile che qualche altro Mario abbia già pensato di registrarla negli anni passati. Hotmail ci proporrà così di aggiungere il nostro cognome, oppure un numero identificativo, per esempio mario1976@hotmail.com (dove 1976 è il nostro anno di nascita, facile da ricordare per noi e per i nostri amici).
In questi caso la scelta può risultare difficile perché molti dei più comuni alias sono probabilmente già stati utilizzati da altri utenti. In caso di problemi il sistema ci viene incontro proponendoci le soluzioni “più simili” ancora disponibili: se per esempio volessimo una casella di posta elettronica con indirizzo è mario@hotmail.com, è probabile che qualche altro Mario abbia già pensato di registrarla negli anni passati. Hotmail ci proporrà così di aggiungere il nostro cognome, oppure un numero identificativo, per esempio mario1976@hotmail.com (dove 1976 è il nostro anno di nascita, facile da ricordare per noi e per i nostri amici).
Creare file Wav
Se non avete voglia di creare
da soli i vostri file Wav, potete
recuperarne alcuni già pronti.
Sul CD Plus di Windows, per esempio, si trovano
delle raccolte a tema di suoni
dedicati alla scienza, alla
natura e così via.
Su Internet è altrettanto facile
trovare i suoni più
impensati. Wav Central
(www.wavcentral.com,
in inglese) presenta una
scelta eccezionale di
suoni tratti dai film e dai
cartoni animati del
momento, da Pokemon
a South Park, passando
per Austin Power fino
all'intero discorso di Wallace in Braveheart. Ogni giorno, dal 1995, The
Daily Wav vi permette di straziare le
orecchie dei vostri vicini di scrivania con il Wav più in voga tratto dalla
televisione americana o dal cinema.
Per finire un sito tutto in italiano, la home page http://www.tripod.lycos.com/, dove potete scaricare alcuni temi
per Windows, all'interno dei quali troverete anche le raccolte di suoni.
Quel "Ding!" che fa Word quando arriva al termine del documento vi innervosisce? Non vi piace il rumore che fa il computer quando sbagliate un'operazione? Potete modificare i suoni associati ai singoli eventi selezionando l'icona Suoni nel Pannello di Controllo. Scegliete un evento e abbinate il suono che più vi piace nella casella Nome, infine fate clic su OK. Potete anche registrare un suono (per esempio la voce suadente di una ragazza che dice "Bentornato al lavoro, comandante") con il Registratore di Suoni, a cui si accede da Start/Avvio, Programmi, Accessori, Svago, Registratore di Suoni. Salvate poi il file in formato Wav e abbinatelo a un evento come abbiamo descritto sopra, per esempio l'Avvio di Windows.
Quel "Ding!" che fa Word quando arriva al termine del documento vi innervosisce? Non vi piace il rumore che fa il computer quando sbagliate un'operazione? Potete modificare i suoni associati ai singoli eventi selezionando l'icona Suoni nel Pannello di Controllo. Scegliete un evento e abbinate il suono che più vi piace nella casella Nome, infine fate clic su OK. Potete anche registrare un suono (per esempio la voce suadente di una ragazza che dice "Bentornato al lavoro, comandante") con il Registratore di Suoni, a cui si accede da Start/Avvio, Programmi, Accessori, Svago, Registratore di Suoni. Salvate poi il file in formato Wav e abbinatelo a un evento come abbiamo descritto sopra, per esempio l'Avvio di Windows.
Visualizzare file Anteprima
Il vostro disco fisso trabocca
di file, tanto che
nemmeno voi ricordate
più cosa contengano.
Per verificare il
contenuto, bisogna
aprirli uno alla volta,
ciascuno con la
propria applicazione:
un’operazione
lunghissima! Come
spesso succede,
esiste un trucco per
risparmiare tempo e
fatica: usare
l’anteprima.
Ogni tanto decidete che è giunta l’ora di dare una bella ripulita al vostro disco fisso, eliminando i file inutili e ordinando in cartelle omogenee tutti gli altri. Peccato che questa decisione arrivi di solito quando è già troppo tardi: vi trovate di fronte a decine di file dai nomi simili, non ricordate cosa contengono e per di più quando cercate un file particolare non vi torna alla mente come l’avete chiamato (eppure vi sembrava così logico, quando l’avete salvato la prima volta). A questo punto i più pazienti cominciano ad aprire i file uno alla volta. Si tratta però di una soluzione molto lenta: pensate a quanti secondi dovete attendere per caricare un programma come MicrosoftWord…
Per fortuna esiste un piccolo trucco che vi farà risparmiare tempo: l’anteprima. Anteprima è un piccolo programma compreso in Windows il cui scopo è quello di visualizzare velocemente il contenuto di file diversi. Ecco come usarlo al meglio. Selezionate il file che volete visualizzare con l’anteprima. Per farlo, potete usare Esplora risorse (o Gestione risorse), oppure potete aprire la finestra Risorse del computer.
Fate clic sul file con il tasto destro del mouse e selezionate Anteprima dal menu a discesa. In alternativa, potete anche fare clic sul menu File e poi scegliere Anteprima: il risultato sarà lo stesso. Se tutto va bene, dovrebbe aprirsi una finestra che mostra il contenuto del documento. Se invece non trovate la voce Anteprima nei vostri menu, nemmeno su un documento di Word, probabilmente non avete installato questa funzionalità. Potete rimediare facilmente: aprite il Pannello di controllo e fate doppio clic sull’icona Installazione delle applicazioni. Posizionatevi nella scheda Installazione di Windows e fate doppio clic sulla voce Accessori.
Mettete un segno di spunta a fianco di Anteprima: il sistema provvederà a installare quanto necessario. Dovete naturalmente avere il CD o i file di installazione di Windows, altrimenti non funzionerà. La finestra di anteprima mostra opzioni diverse a seconda del tipo di file che state visualizzando.
Nell’immagine vediamo per esempio un documentodi Word.
Facendo clic su Visualizza e poi su “Pagina intera” possiamo visualizzare il documento pagina per pagina, come verrà stampato. Avete anche la possibilità di controllare come si presenta il documento. Potete aumentare o diminuire la dimensione dei tipi di caratteri: basta fare clic su uno dei due pulsanti con la lettera A, quello con la freccia verso l’alto per aumentare, quello con la freccia verso il basso per diminuire.
Per modificare le dimensioni della finestra, basta trascinare i bordi, come si fa normalmente con le altre finestre. Per andare da una pagina all’altra, basta fare clic sulle frecce nell’angolo in alto a destra della pagina. Infine, dopo aver visualizzato un documento, potete anche modificare il documento invocando l’applicazione con cui è stato creato, direttamente da Anteprima.
Basta fare clic su File e poi su “Apri file per la modifica”.
Ogni tanto decidete che è giunta l’ora di dare una bella ripulita al vostro disco fisso, eliminando i file inutili e ordinando in cartelle omogenee tutti gli altri. Peccato che questa decisione arrivi di solito quando è già troppo tardi: vi trovate di fronte a decine di file dai nomi simili, non ricordate cosa contengono e per di più quando cercate un file particolare non vi torna alla mente come l’avete chiamato (eppure vi sembrava così logico, quando l’avete salvato la prima volta). A questo punto i più pazienti cominciano ad aprire i file uno alla volta. Si tratta però di una soluzione molto lenta: pensate a quanti secondi dovete attendere per caricare un programma come MicrosoftWord…
Per fortuna esiste un piccolo trucco che vi farà risparmiare tempo: l’anteprima. Anteprima è un piccolo programma compreso in Windows il cui scopo è quello di visualizzare velocemente il contenuto di file diversi. Ecco come usarlo al meglio. Selezionate il file che volete visualizzare con l’anteprima. Per farlo, potete usare Esplora risorse (o Gestione risorse), oppure potete aprire la finestra Risorse del computer.
Fate clic sul file con il tasto destro del mouse e selezionate Anteprima dal menu a discesa. In alternativa, potete anche fare clic sul menu File e poi scegliere Anteprima: il risultato sarà lo stesso. Se tutto va bene, dovrebbe aprirsi una finestra che mostra il contenuto del documento. Se invece non trovate la voce Anteprima nei vostri menu, nemmeno su un documento di Word, probabilmente non avete installato questa funzionalità. Potete rimediare facilmente: aprite il Pannello di controllo e fate doppio clic sull’icona Installazione delle applicazioni. Posizionatevi nella scheda Installazione di Windows e fate doppio clic sulla voce Accessori.
Mettete un segno di spunta a fianco di Anteprima: il sistema provvederà a installare quanto necessario. Dovete naturalmente avere il CD o i file di installazione di Windows, altrimenti non funzionerà. La finestra di anteprima mostra opzioni diverse a seconda del tipo di file che state visualizzando.
Nell’immagine vediamo per esempio un documentodi Word.
Facendo clic su Visualizza e poi su “Pagina intera” possiamo visualizzare il documento pagina per pagina, come verrà stampato. Avete anche la possibilità di controllare come si presenta il documento. Potete aumentare o diminuire la dimensione dei tipi di caratteri: basta fare clic su uno dei due pulsanti con la lettera A, quello con la freccia verso l’alto per aumentare, quello con la freccia verso il basso per diminuire.
Per modificare le dimensioni della finestra, basta trascinare i bordi, come si fa normalmente con le altre finestre. Per andare da una pagina all’altra, basta fare clic sulle frecce nell’angolo in alto a destra della pagina. Infine, dopo aver visualizzato un documento, potete anche modificare il documento invocando l’applicazione con cui è stato creato, direttamente da Anteprima.
Basta fare clic su File e poi su “Apri file per la modifica”.
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