Come avviene la scrittura del disco Cd e Dvd


masterizzare cd e dvd
Dietro ai dischi, CD o DVD, riscrivibili si celano anni di dura ricerca in diversi settori, dalla chimica  all’elettronica. Anche a un non esperto, infatti, appare evidente quanto possa essere complicato realizzare un disco capace di essere letteralmente inciso più e più volte da un raggio laser. Tecnicamente, i dischi riscrivibili si basano su una tecnologia a cambiamento di fase. In buona sostanza, anziché creare pit e deformazioni  nello strato  organico registrabile, così come accade per CD-R e DVD-R, il laser agisce su una speciale sostanza cristallina in cui è immerso del materiale magnetico. Semplificando di molto il processo, il calore del laser trasforma questo speciale strato in una sostanza  amorfa semiliquida, che lascia libertà di movimento al materiale magnetico, il quale per mezzo di un apposito campo generato dal masterizzatore viene opportunamente direzionato così da creare i presupposti per l'incisione dei dati.
Qualsiasi successivo  passaggio del laser in corrispondenza di un’area che contiene già dei dati, permetterà di cancellarli o sovrascriverli, in teoria per un numero infinito di volte.

realizzare copie al volo di un CD

masterizzazione

CD “al volo” oppure no
si può ben dire che sono poche oggi le ragioni per scegliere di masterizzare “on the fly”, ossia “al volo”.  questo sistema che prevede la presenza di un lettore CD, oltre che, ovviamente, di un masterizzatore, si basa sul trasferimento diretto delle informazioni dal CD originale a quello di backup. Premesso che per realizzare copie al volo è necessario anche accertarsi che lettore CD e masterizzatore risiedano su due diversi canali  IDE, questa  modalità di copia si rivelava utile soprattutto quando lo spazio su disco era un problema.
 Con le attuali unità da diverse decine di gigabyte il problema di non avere 700 megabyte liberi sul disco fisso, non dovrebbe più sussistere e con esso anche la necessità di effettuare copie “on the fly”. Tanto più che ricorrere a un preventivo trasferimento dei dati contenuti nel CD originale sul disco fisso sotto forma di file di immagine, garantisce una maggiore probabilità di successo e un minor numero di errori nei dati. Per registrare un CD al volo, infatti, viene quasi sempre realizzata un'immagine virtuale del disco originale che contiene solo  e caratteristiche dei file ma non i dati veri e propri. Il contenuto dei file, invece, viene letto solamente durante la scrittura del CD.

Consigli per una buona masterizzazione


masterizzatori
Masterizzazioni sicure
L’avvento di masterizzatori con buffer di dimensioni sempre  maggiori e l’elevata efficienza garantita sia dai  sistemi di buffer underrun, sia dai pc dell’ultima generazione hanno per fortuna reso soltanto un brutto ricordo l’era in cui prima di masterizzare ci mancava poco che occorresse raccomandarsi a qualche santo per riuscire nell’impresa. Nonostante ciò alcune delle vecchie care regole usate agli albori della masterizzazione  restano valide.
Innanzitutto, a meno che non siate dotati di un sistema SCSI evitate di stressare il pc durante le fasi di scrittura, specie sollecitando il disco fisso su cui risiedono i dati in corso di trasferimento. Per evitare brutte sorprese vale poi sempre la regola di chiudere le applicazioni che operano in background, se necessario 
anche l’antivirus. Quindi sinceratevi che lo screensaver sia disabilitato e fate lo stesso con il sistema di  risparmio energetico. Più in generale è invece di fondamentale importanza avere una buona cura del proprio disco fisso. Come molti utenti che scaricano file dalla Rete con i vari client peer-to-peer, la  deframmentazione dei dati può a volte essere addirittura la causa della rottura di un disco. Per questa ragione questa operazione dovrebbe essere eseguita con regolarità e non solo per motivi legati alla buona riuscita delle masterizzazioni.

Standard dei colori dei Cd


Nonostante le apparenze è proprio il caso di dire che non tutti i CD sono uguali tra loro. Basta dare  un’occhiata al numero di standard tecnici ufficialmente ratificati, per capire subito che dietro a quei pochi grammi di policarbonato si nasconde in realtà una tecnologia piuttosto complessa.  Un normale CD Audio (red book) da 74 minuti contiene  333.000 blocchi, equivalenti a 783.216.000 byte di informazioni audio, divisi in 75 blocchi o settori di 2.352 byte ciascuno. 
Diversamente, un CD dati masterizzato con il PC secondo le specifiche yellow book, contiene anch’esso 333.000 blocchi che però equivalgono a soli 681.984.000 byte. Nel formato Modo1, infatti, i blocchi disponibili per i dati hanno dimensioni di 2.048 byte (e non 2.352). Dodici byte sono sempre destinati alle informazioni di intestazione e sincronizzazione, e 288 byte ai codici di individuazione e correzione degli errori.

Ecco in sintesi l’elenco dei principali standard:

  • Red book: CD audio (CD-DA)
  • Yellow book: CD dati
  • Green book: CD-i
  • Orange book: CD registrabili (informazioni fisiche)
  • White book: VideoCD
  • Blue book: CD Extra (Audio + dati)

A differenza di un normale CD, CD-R ha uno strato di registrazione colorante organico tra il substrato in policarbonato e lo strato riflettente della luce. Inoltre, il substrato di policarbonato viene inciso con una spirale pre-scanalatura. Questa pre-scanalatura viene utilizzato per guidare il fascio laser, la misurazione del tempo e vari controlli durante la registrazione. Il fascio laser, modulato dal segnale di registrazione, viene focalizzata sulla scanalatura. Il fascio riscalda e si scioglie lo strato di registrazione di colorante organico sul substrato di policarbonato, formando una serie di pozzi. Questi pozzi sono fisicamente estremamente stabili, e sono ideali per la conservazione a lungo termine dei dati con il più alto grado di affidabilità.

Alcuni dei diversi  tipi  di  Cd:

CD-R Compact disc registrabile. Quando si parla di dischi registrabili (media), "CD-R" è spesso usato per riferirsi a scrivere una sola volta i dischi, in contrasto con CD-RW . Vedi anche disco registrabile .

CD-ROM Compact Disc-Read Only Memory. Uno standard per compact disc da utilizzare come supporto di memoria digitale per personal computer. Le specifiche per CD-ROM.

CD-RW CD riscrivibili. Supporti registrabili CD che possono essere cancellati e ri-registrate. CD-RW può essere scritto in un CD-RW, non in un registratore di CD normale, anche se un CD-RW registratore può registrare anche normali dischi CD-R .
CD Text Un formato CD audio in cui è scritto fino a 5000 caratteri di informazioni sul disco (titolo, artista, titoli dei brani, ecc) nel disco Table of Contents . Questa informazione viene visualizzata quando il disco viene riprodotto su CD-Text lettori abilitati.

Dischi Scrivibili CD Dvd-R/RW




Come funziona Dischi Scrivibili CD Dvd-R/RW
Praticamente identici nell’aspetto a Compact Disc e DVD  Video i dischi scrivibili (CD-R/RW e DVD-/RW) sono  composti da una sovrapposizione di diversi strati, ciascuno con una propria funzione. Sotto il materiale protettivo (su cui viene  impressa la serigrafia) si trova una lacca trattata con raggi ultravioletti, un polimero colorante organico (che funge da superficie  registrabile), una pellicola riflettente e un substrato di policarbonato (ossia la “plastica” trasparente dei CD).
 A differenza dei CD stampati come i Compact Disc audio, sui CD-R esiste anche una spirale che serve per guidare il laser proveniente dal masterizzatore. Questa spirale compie 22.188 rotazioni intorno al centro del CD compiendo circa 600 giri per millimetro per in totale di quasi 5 km. Quanto alla scrittura dei dati, il laser del masterizzatore incide una serie di forellini sequenziali microscopici nello strato  organico chiamati pit. Gli spazi tra i pit sono chiamati land (zone).La sequenza dei pit e dei land nel suo insieme dà origine a lunghissime stringhe che decodificate formano i dati memorizzati.

Convertire Dischi Vinile in CD Audio


Dopo aver visto qual è il panorama delle possibilità trasformare in CD un vecchio LP in tema di soluzioni hardware occorre concentrarsi  rapidamente sui software indispensabili per completare con successo l’operazione di digitalizzazione. Anche in questo  caso gli strumenti disponibili sono numerosi e il campionario va da soluzioni economiche e studiate per il mercato consumer  fino ad arrivare a prodotti destinati invece ai soli addetti ai lavori.
Uno dei più gettonati da sempre è Cool Edit 2000 che però, dopo l’acquisizione di Syntrillium da parte di  Adobe è stato  improvvisamente dismesso. La società che ha sviluppato Photoshop ha infatti deciso di mantenere in vita solo la versione  Pro di Cool Edit (con il nuovo nome di Audition), che integra tutto quanto occorre per riuscire a gestire l’acquisizione  degli LP, ma ha il difetto di costare oltre quattro volte di più di Cool Edit 2000. Un’alternativa decisamente più economica è rappresentata  da Goldwave. Si tratta di un buon programma, dotato di tutto  ciò che occorre, compreso un filtro per la rimozione di clicks e pops, due dei disturbi più comuni.

 Il costo è di poche decine di dollari (40 circa) ma, soprattutto la versione trial offre praticamente tutte le funzionalità di quella commerciale e senza limitazioni di tempo, dando così il tempo all’utente di valutarne davvero le potenzialità prima dell’acquisto definitivo. I più facoltosi possono  optare in alternativa per Sound Forge di Sonic Foundry in abbinamento con il plug-in Noise reduction, per un costo totale che sfiora i 700 dollari in licenze. A metà strada si segnala poi Diamond Cut Art, una soluzione pensata per il  restauro, con qualche difetto in termini di facilità d’uso ma  dotata di ottimi filtri per l’eliminazione dei rumori di fondo.  Ma la Rete è come al solito una risorsa infinita di soluzioni software. Basta una ricerca mirata con Google per trovare i link ai siti dei produttori di numerosi altri programmi specializzati come Magix Audio Cleanic, Steinberg Clean, Groove  Mechanic, Wave corrector e Wave purity. Infine, non dimenticatevi che un po’ tutti i principali programmi di masterizzazione  offrono strumenti per l’editing audio, talvolta come nel caso di Nero, comprensivi anche di appositi filtri per  l’eliminazione dei rumori di fondo.

Ripristino Configurazione di Sistema

utilità di Ripristino Configurazione di Sistema


DISATTIVA RIPRISTINO CONFIGURAZIONE SISTEMA



 L'utilità di Ripristino Configurazione di Sistema è stata realizzata al fine di registrare periodicamente lo stato del sistema. Alcune volte è possibile che il sistema possa venire danneggiato da programmi, virus o altro. Questa utilità ci viene in contro proponendoci una data (di solito molto recente) in cui il sistema era stabile e non danneggiato. Pochi click del mouse e la configurazione del sistema torna ad essere quella di pochissimi giorni fa. Ci sono persone che però ritengono che questo strumento non serva molto e che non faccia  altro che consumare la ram del computer. Se anche Voi siete una di queste persone allora potete disattivarlo seguendo la procedura che segue. 

Start >> Pannello di Controllo >> Sistema.

Da lì cliccate sulla scheda Ripristino Configurazione di Sistema, sarete ora in grado di disattivarlo selezionando la casella apposita oppure di impostare lo spazio del disco rigido da riservare all' utilità.

DISATTIVA PROGRAMMI ALL'AVVIO NON NECESSARI 

Soprattutto se disponete di poca memoria fisica (RAM) è consigliabile avere pochi programmi caricati all' avvio di Windows. Andate su:

Start >> Esegui e scrivete msconfig >> Ok. Siete nell' Utilità di Configurazione di Sistema. Da lì è possibile configurare molti files importanti di Windows come Win.ini, boot.ini e system.ini cui consiglio di smanettare solamente ad utenti esperti. Cliccate sulla scheda Avvio e potrete decidere quali programmi eliminare dall' avvio. Tra loro vi sarà sicuramente l' Anti-virus, se lo avete installato, e non va rimosso, ovviamente.


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