Migliorare la memoria Ram senza spendere soldi


script che velocizza le ricerche
Se il pc è dotato di RAM in grande quantità, tanto che la cache del sistema arriva a richiedere 150, 200 o più MB per il buffer, è bene utilizzare tale eccedenza in modo razionale facendo avviare automaticamente i programmi maggiormente utilizzati. Il sistema più semplice consiste nell'attivare questi avvii mediante  collegamenti in START/PROGRAMMI/ESECUZIONE AUTOMATICA.
Altre possibilità più raffinate sono offerte dall'Utilità  di pianificazione, raggiungibile o dall'omonima icona nel Systray o tramite la cartella \Tasks in Windows. Qui è possibile assegnare a ogni programma, sotto IMPOSTAZIONI, un determinato lasso di tempo dopo il quale avviare il processo. In tal modo il programma verrà sì eseguito, ma senza compromettere l'avvio di Windows. Ancora più elegante è la combinazione tra l'unità di pianificazione e un  piccolo script che carichi automaticamente alcune applicazioni.

Liste di file e testi nella RAM
Per avere sempre rapido accesso alle informazioni utilizzate di sovente, è possibile far eseguire in background tabelle, banche dati o testi con un'applicazione idonea  e utilizzare le relative funzioni di filtro e ricerca. Ma  anche i dati relativamente disordinati possono essere esaminati in un battibaleno se si trovano già nella  memoria con un piccolo script. Lo script ADRESSEN. VBS. L'unico adeguamento da  fare riguarda l’indicazione di un file sorgente nella prima riga. 
Deve essere un file in formato solo testo (ANSI) e può contenere indirizzi, numeri telefonici o anche un dizionario speciale, oppure tutto  insieme.

Lo script legge tutte le righe (paragrafi) presenti nella memoria, quindi cerca in ogni paragrafo una o più parole separate dallo spazio, tenendo conto che devono essere soddisfatti tutti i criteri di ricerca. I risultati vengono emessi in una nuova istanza di Internet Explorer. Per la modifica diretta del file sorgente basta digitare  EDIT dalla finestra ESEGUI di Windows, con cui si richiama il BLOCCO NOTE. Visto che questa applicazione  non è però iul massimo per documenti piuttosto corposi, nella riga 40 dello script è possibile inserire un editor di propria scelta. Una procedura in teoria simile è la ricerca veloce di file in un archivio e il relativo accesso.
Qui basta far sì che i file vengano aggiornati in modo semplice e che venga prodotto un output filtrato, da cui accedere facilmente ai file trovati. Come output abbiamo scelto, nello script di esempio FILTER.VBS, collegamenti temporanei nella cartella%windir%\LinkMe. Con ciò si ottiene sempre l'accesso ai file di destinazione, indipendentemente dai tipi di file filtrati. Si dovrebbero evitare criteri di ricerca inadeguati, come “e” o "ato”, perché altrimenti lo script crea migliaia di link.

Ramdisk o cache di sistema


cache di sistema
Con i driver Ramdisk, come il RAMDRIVE.SYM di Microsoft, è possibile  accantonare una determinata quota di memoria di lavoro e utilizzarla come unità logica. Ciò che in ESPLORA RISORSE  o sulla riga di comando compare come unità X:, si trova esclusivamente nella RAM e offre, quindi, sicuri vantaggi  di velocità rispetto al disco rigido, ma anche alcune controindicazioni: tutti i file lì memorizzati vengono  persi ogni volta che si riavvia il pc. 
Da sempre Microsoft ha limitato il vecchio driver DOS RAMDRIVE.SYS a 32 MB al massimo, e anche il nuovo  driver per Windows 2000 (e in via ufficiosa per XP) si attiene a questo modesto limite. Programmi alternativi e decisamente più pratici, come il freeware XMSDSK.EXE o AR Ramdisk 1.20, ammettono Ramdisk grandi fino a 2 GB. Secondo le spiegazioni fornite da Microsoft nell'articolo 257405 della Knowledge-Base (in lingua inglese), il funzionamento della cache sarebbe decisamente più efficiente di quello di un Ramdisk e ciò spiegherebbe il motivo dello scarso impegno profuso da Microsoft su questo versante.
 In presenza di un'abbondante dotazione RAM conviene allora fare affidamento sulla cache del sistema? Per verificare se ciò corrisponde a verità sono stati eseguiti vari test con Ramdisk utilizzati come memoria dati su pc locali e come unità condivisa in rete. I risultati danno sostanzialmente ragione a Microsoft: il buffer della cache degli attuali sistemi Windows, se riceve memoria come si deve, è estremamente efficiente. 
Se si cerca per la seconda volta un testo in 100 MB di dati, la cache fa centro in pieno: i dati sono ancora nel buffer, quindi nella memoria, e vengono passati in scansione più velocemente che non se fossero su un Ramdisk. Dal momento, poi, che la cache di Windows memorizza anche le risorse di rete, anche in questo caso il Ramdisk non riesce a guadagnar punti. 
Un’unità Ramdisk offre vantaggi solo se i dati memorizzati vengono richiesti nuovamente, ma non a brevi intervalli di tempo, in modo tale che nel frattempo siano già stati rimossi dalla cache di Windows. Un altro caso in cui il Ramdisk è vantaggioso è la condivisione in rete con pc dotati di poca memoria e, quindi, di una cache scarsa. Questi due casi sono però tanto rari da non giustificare una generica raccomandazione a favore  delle soluzioni Ramdisk. Il suggerimento di memorizzarei file temporanei (directory Temp) e i file temporanei di Internet su Ramdisk e, quindi, di eliminarli automaticamente a ogni riavvio non è scevro di problemi. Alcune routine di installazione richiedono il riavvio e devono ritrovare i file depositati nella cartella Temp. Per quanto riguarda i dati Internet, se questi vengono memorizzati su Ramdisk al riavvio verranno eliminati tutti senza distinzione, anche quelli che possono rivelarsi utili. L’unico caso per cui, in definitiva, l’utilizzo una unità Ramdisk appare conveniente è quando questa viene condivisa in rete per lo scambio di dati.

La memoria di Windows


logo  windows
Con il crollo dei prezzi di memorie e dischi fissi, i tempi dei problemi legati alla penuria di risorse sono passati per sempre. Oggi, anche i modelli
entry-level, siano essi desktop o notebook, sono equipaggiati con generose quantità di RAM e con dischi fissi nell’ordine di almeno 100 gigabyte. Se è vero che tutti trucchetti messi in atto fino a qualche anno fa per sopperire alla mancanza di risorse sono davvero diventati un brutto ricordo, ora bisogna invece imparare i segreti per fare in modo che, per esempio, buona parte del vostro mezzo giga di memoria non resti disoccupato. Ovviamente per fare questo è innanzitutto necessario capire esattamente la quantità di memoria richiesta dal vostro sistema per eseguire rapidamente le applicazioni installate.
Nella prima parte di questo servizio, l’attenzione si è dunque soffermata proprio sui metodi e sugli strumenti disponibili per conoscere con precisione quanta memoria di lavoro serve effettivamente al pc per svolgere le mansioni quotidiane. Dopo aver verificato il consumo delle diverse versioni di Windows bisogna infatti riuscire a calcolare le risorse richieste anche dalle applicazioni che operano in background e da quelle che invece sono usate più di frequente da ciascun utente, per esempio il browser o il client di posta elettronica. 
Se come è molto probabile scoprirete di avere una dotazione di memoria di gran lunga superiore a quella che sarebbe in realtà necessaria, allora è indispensabile imparare a conoscere il modo con cui mettere al lavoro anche questa potenza per così dire in eccesso. Con qualche semplice accorgimento scoprirete che non è poi così difficile fare in modo che che il vostro sistema sia impegnato al cento per cento. Infine, un serie di suggerimenti sono stati dedicati anche a coloro che dispongono di dischi fissi “maggiorati” come per esempio i modelli da 120 gigabyte e non sanno ancora come sfruttare tutto questo spazio.

La memoria per Windows

Disattivazione servizi Windows


Per disattivazione servizi di Windows ecco come procedere:

Per molti pc non tutti i servizi avviati in da Windows  XP  in poi sono davvero necessari. Se si desidera ottimizzare le risorse del sistema è meglio fare in modo che qualcuno di questi “programmi” superflui venga disattivato. Ma come si fa a scoprire qual è il compito associato a ciascun servizio e a disabilitarlo?


Da  Windows XP in poi si prevedono tre metodi di avvioper i servizi:

  • Automatico,
  • Manuale 
  • Disattivato.
Servizi di Windows
I servizi con tipo di avvio Automatico vengono caricati a ogni boot di Windows. Nel caso del tipo Manuale, invece, i servizi vengono inizializzati solo se realmente necessari all’esecuzione di un altro programma o se attivati direttamente dall'utente. Per quanto riguarda i servizi disattivati, almeno in linea generale questi non potrebbero essere avviati. Dunque, se si desidera "depurare" Windows e caricare automaticamente solo i servizi indispensabili al sistema, allora si deve concentrare l'attenzione solo sui servizi con tipo di avvio Automatico. Innanzitutto è necessario individuare il compito dei servizi avviati al boot. A volte basta la descrizione data nella gestione di servizio, altre volte queste stesse indicazioni sono carenti. In ogni caso avviate SERVICES.MSC, dalla finestra ESEGUI di Windows. Se dalla descrizione qui riportata non è possibile evincere la funzione del servizio in questione, conviene dare un'occhiata all’indirizzo Internet http://www.drogbaster.it/lista-dei-servizi-Windows.htm

servizio di Windows e' un programma eseguibile
. Questo sito web, fornisce utili chiarimenti su molti task e servizi. Qui si trovano anche informazioni utili sul programma SVCHOST.EXE, un servizio collettivo avviato  per i più svariati compiti e che sovente compare ripetutamente nel task manager. Nella gestione di servizio è possibile disattivare i servizi selezionando STOP dal menu contestuale.
 Così facendo il servizio viene terminato per la sessione Windows corrente. Se invece si vuole impedire il caricamento del servizio al riavvio di Windows, selezionate PROPRIETÀ dal menu contestuale e modificate il tipo di avvio da AUTOMATICO a DISATTIVATO. Quando si tratta di disattivare i servizi, però, è bene ricordare che è sempre meglio usare la massima cautela. Per questo, se non si riesce a individuare con precisione la funzione di un servizio, è bene lasciarlo immutato. Nella tabella ( si trova l’elenco dei servizi più importanti.


Adobe Flash Actionscript

Programmazione in AdobeActionScript (AS) è il linguaggio di scripting di Adobe Flash elaborare una serie di animazioni in Flash, ma se si volessero aggiungere capacità decisionali o, come nel caso di Miosito.com, se si volesse far fermare un filmato su un frame prestabilito, cosa bisogna fare? 

La risposta si chiama Actionscript,  un linguaggio di  programmazione orientato  agli oggetti, molto simile a Javacript e sviluppato appositamente da Macromedia.
 Premesso che per “orientato agli oggetti” si intende la possibilità di pensare tutti gli elementi che compongono il filmato come oggetti indipendenti fra loro, prendiamo come  esempio l’oggetto immagine della sezione informazioni”  che è stato appena creato, per capire come opera il linguaggio di Flash. Sebbene un po’ di esperienza e qualche lettura,  si rivelino prima o poi  indispensabili per muovere i primi passi, basta tutto sommato un po’ di curiosità e qualche esperimento. Il gioco vale comunque la candela. Actionscript è in ultima analisi l’elemento che fa la differenza tra Flash e i suoi concorrenti. La potenza e la flessibilità di questo linguaggio, infatti, consentono di aprire nuove e vaste possibilità allo sviluppatore, sia in termini di interattività sia in fatto di creatività. Solamente con la programmazione è possibile assegnare comandi specifici, come quelli che saranno elaborati tra breve nel  progetto Miosito.com.
 Per quanto riguarda la creatività, poi, il salto che si compie utilizzando il linguaggio di programmazione è  elevatissimo: si possono associare agli oggetti funzioni anche molto complesse, in grado di creare animazioni  interattive di forte impatto. Si pensi per esempio a un oggetto che modifica le proprie dimensioni o il grado  di trasparenza in base alle coordinate del puntatore del mouse dell’utente, tanto per avere un’idea parziale di ciò che permette l’Actionscript. Il ruolo svolto da questo  linguaggio è così importante che Flash offre un apposito pannello per gestire la programmazione  Actionscript, accessibile da FINESTRA/AZIONI. Questo pannello viene visualizzato come azione per un fotogramma o un simbolo, a seconda che l’azione  che stiamo per programmare sia rivolta all’uno o all’ altro. Nello spazio a sinistra si ha la possibilità di scegliere  le azioni da applicare da un apposito elenco, mentre al centro è visibile la finestra degli script, cioè la  parte che verrà sviluppata. L’icona a destra, invece, dà la possibilità di impostare la modalità esperto o normale. Nella prima si inseriscono dichiarazioni scrivendole direttamente sul pannello script; nella seconda facendo doppio clic con il mouse su una delle numerose azioni disponibili. In alto a destra, infine, è possibile visualizzare il menu relativo a questo pannello. viene utilizzato principalmente per lo sviluppo di siti web e software intese a promuovere l' Adobe Flash Player piattaforma, utilizzato su pagine Web in sotto forma di file SWF incorporati. Lo stesso linguaggio è open-source in quanto le sue specifiche viene offerto gratuitamente e sia un compilatore open source (come parte di Adobe Flex ) e macchina virtuale open source ( Mozilla Tamarin ) sono disponibili.
ActionScript è un linguaggio di scripting di programmazione più adatto allo sviluppo di applicazioni Flash.
Actionscript viene utilizzato principalmente per lo sviluppo di siti web e software intese a promuovere l' Adobe Flash Player piattaforma, utilizzato su pagine Web in sotto forma di file SWF incorporati. I Comandi chiave del codice nel pannello azioni sono visualizzati con il colore blu. Questa impostazione di Flash è fondamentale per individuare velocemente eventuali errori di battitura degli script. Con il tempo però, è bene imparare a riconoscere anche gli altri codici colore di Flash. Il risparmio di tempo è garantito.


ESEMPI di Actionscript


  • Object
  •  - Il tipo di dati Object è definito dalla classe Object. La classe Object funge da classe base per tutte le definizioni di classe in ActionScript. Gli oggetti nella loro forma base può essere utilizzato come array associativi che contengono coppie chiave-valore, dove le chiavi sono stringhe e valori possono essere di qualsiasi tipo.
  • Array
  •  - Contiene un elenco di dati. Sebbene ActionScript 3 è un linguaggio fortemente tipizzato, i contenuti di un array possono essere di qualsiasi tipo e valori devono essere gettato di nuovo al loro tipo di originale dopo il recupero. (Il supporto per array tipizzati è stato recentemente aggiunto con la classe Vector.)
  • Vector
  •  - Una variante di array supportata solo quando la pubblicazione per Flash Player 10 o superiore. I vettori sono tipizzati, array densi (valori devono essere definiti o null) che possono essere a lunghezza fissa, e sono limiti di un controllo durante il recupero. Vettori non sono typesafe poco più di array, ma anche eseguire più velocemente.
  • flash.utils: Dizionario
  •  - I dizionari sono una variante di oggetto che può contenere chiavi di qualsiasi tipo di dati (mentre Object utilizza sempre le stringhe per le sue chiavi).
  • flash.display: Sprite
  •  - Un contenitore di oggetto di visualizzazione senza una timeline.
  • flash.display: MovieClip
  •  - Animated Clip oggetto filmato display; Flash timeline è, per impostazione predefinita, un MovieClip.
  • flash.display: Bitmap
  •  - A non-animata oggetto di visualizzazione bitmap.
  • flash.display: Shape
  •  - A non-oggetto di forma vettoriale animata.
  • flash.utils: ByteArray
  •  - contiene un array di byte di dati binari.
  • flash.text: TextField
  •  - Un ambiente dinamico, interattivo eventualmente oggetto campo di testo.
  • flash.display: SimpleButton
  •  - Un tipo semplice pulsante interattivo di supporto "up", "over" e "giù", afferma con una superficie hit arbitrario.
  • Data
  •  - Un oggetto Date contenente la data / ora di rappresentazione digitale.
  • Error
  •  - Un oggetto errore generico che consente la segnalazione di errore di runtime quando viene lanciato come eccezione.
  • Funzione
  •  - La classe di base per tutte le definizioni di metodo Flash Player.
  • RegExp
  •  - Un oggetto espressione regolare per le stringhe.
  • flash.media: Video
  •  - Un oggetto la riproduzione di video di sostegno diretto (download progressivo) o in streaming (RTMP) trasporti. A partire da Flash Player versione 9.0.115.0, la H.264/MP4 ad alta definizione formato video è supportato anche lungo il lato standard di Flash Video (FLV) contenuto.
  • XML
  •  - Un oggetto XML rivisto in base alla E4X (standard ECMA-357), i nodi e gli attributi sono accessibili in modo diverso da ActionScript 2.0 oggetto (una vecchia classe di nome XMLDocument è previsto per la compatibilità all'indietro).
  • XMLList
  •  - Un oggetto array-based per le ricerche di contenuti diversi nella classe XML.


Motore di ricerca algoritmo di Google



Ecco un breve riepilogo di alcune tecniche per sfruttare al meglio le potenzialità dei motori di ricerca e  affinare una query in maniera dettagliata. 

Nonostante la fase cambiamento  per i risultati delle ricerche  rimangono validi


Gli strumenti per  personalizzare una ricerca in modo da avvicinarsi con la massima approssimazione al risultato desiderato.
Ecco quali sono i più interessanti e facili da usare: 
  • Virgolette alte [“ “]: costringono il motore di ricerca a  interpretare  le parole che vengono racchiuse tra di esse come se fossero una sola. Se inserite la frase FOTOGRAFIA DIGITALE, otterrete come risultato della query (tranne che con Excite, che non supporta questa opzione) tutti i siti che conterranno la scritta fotografia digitale, senza altre parole o segni di interpunzione in mezzo.  
  • Asterisco [*]: non tutti i motori di ricerca lo supportano (Google, per esempio, non lo fa), ma quando può essere utilizzato si rivela  estremamente comodo. L’asterisco consente di inserire nella barra della query una porzione di parola e fare in modo che il motore rintracci tutti i siti che contengono quel termine con tutte le sue possibili variazioni.  Inserendo per esempio FOTOGR*, verranno considerati termini attendibili sia fotografia che fotografare, ma anche tutte le possibili varianti come fotografando, fotografico e via dicendo. 
  • Parentesi [( )]: si tratta di un altro strumento utile per impostare una ricerca raffinata. Inserendo FOTOGRAFIA AND (DIGITALE OR REFLEX), il motore di ricerca troverà tutti i siti che contengono il termine fotografia   abbinato al termine digitale o reflex, oppure entrambi. Senza parentesi, il motore avrebbe interpretato diversamente, cercando i siti con le parole fotografia e digitale, ma anche solo  reflex, oppure tutti e tre insieme.
Può essere utile capire più a fondo i meccanismi di funzionamento di alcuni tra i più utilizzati motori di ricerca. Primo fra tutti Google, che ingloba nel suo indice più di due miliardi di URL e che basa la qualità dei suoi processi di ricerca soprattutto sul sofisticato algoritmo utilizzato da Page Rank, il sistema sviluppato da Larry Page e Sergey Brin dell’università di Stanford capace di classificare le pagine Internet in base alla loro importanza e al numero di segnalazioni (link) che hanno in altre pagine web. Dalla somma di questi due fattori, Google determina quali siti proporre tra i primi risultati di una ricerca. Tra le nuove funzioni di Google spicca senz’altro il sistema di traduzione delle pagine web, al momento disponibile in versione beta, che garantisce la possibilità di navigare (seppure con una certa  approssimazione) nei siti stranieri.
Ma con Avento di Google Panda   algoritmo di ranking dei risultati della ricerca che è stato rilasciato nel febbraio 2011 Google Penguin  algoritmo di Google aggiornamento che è stato annunciato il 24 aprile 2012,  Google sembra distaccarsi nettamente dal funzionamento classico dei motori di ricerca, infatti ancora tutt'ora   non è chiaro il criterio di classificazione adottato.
Non sono molti i motori di ricerca italiani consultati regolarmente dagli utenti. Almeno, non con i numeri che possono far registrare motori come Google, Yahoo! o Altavista. Di Godado, basato su un sistema di ranking a pagamento, si è già detto. Anche Virgilio (www.virgilio.it), storicamente uno dei primi motori di ricerca italiani e il solo che riusciva a reggere il confronto con i colossi del settore. 

Per ottenere buoni risultati di ricerche  Anche per chi non conosce l’inglese, i termini AND, OR, NOT,

NEAR dovrebbero suonare familiari. Si tratta dei cosiddetti operatori booleani (dal matematico inglese George Boole, “inventore” del codice binario su cui si fonda la moderna informatica), piccole particelle in grado di restringere o ampliare il campo di ricerca di una query in un motore di ricerca. Il loro utilizzo non è né facile né intuitivo, e spesso provocano effetti ben  diversi da quelli sperati, ingenerando confusione e allontanandovi dal risultato voluto, anziché portarvi più vicino (è questo il motivo principale per cui molti motori di ricerca gestiscono in automatico le funzionalità degli operatori booleani, come Google, che inserisce di default il termine AND nelle stringe di  ricerca e non riconosce l’operatore OR, considerato troppo ambiguo). Il segreto per non sbagliare è comprenderne perfettamente il significato e imparare a utilizzare gli operatori booleani con criterio. Allora possono diventare fondamentali per raggiungere a colpo sicuro il risultato che vi prefiggete. Il modo migliore per comprendere le caratteristiche dei singoli operatori è fare qualche esempio di query.
  • L’operatore AND: se dovete cercare delle pagine web che si occupano di fotografia e di digitale, AND garantisce di poter restringere il campo della ricerca solo ai siti che trattano  entrambi gli argomenti, ovvero fotografia “e” digitale. Tutte le pagine web che parlano solo di digitale o solo di fotografia, ignorando l’altro argomento, verranno escluse dal risultato della query. Quando si utilizza l’operatore AND bisogna anche tenere conto di un altro fattore: il termine che viene indicato per primo (per esempio FOTOGRAFIA AND DIGITALE) è quello che avrà la precedenza nei risultati della ricerca. Se quindi interessano prevalentemente le pagine dedicate al digitale e poi quelle più generiche sulla fotografia, è meglio inserire nella barra delle ricerche la frase: DIGITALE AND FOTOGRAFIA. 
  • L’operatore OR: questa particella si comporta in maniera opposta rispetto a AND. Inserendo infatti DIGITALE OR FOTOGRAFIA, il motore di ricerca (se supporta questo operatore) offrirà come risultato tutti i siti che contengono sia il termine digitale che quello fotografia, oltre naturalmente a quelli che li contemplano entrambi. In questo modo, la ricerca si allarga. 
  • L’operatore NEAR: la traduzione migliore di questa particella è “vicino”. Si tratta di un operatore abbastanza simile, come concetto di ricerca, a AND, ma ha la particolarità di restringere ancora di più il campo della query, in quanto ordina al motore di trovare tutti i siti che contemplano i termini di ricerca ma a distanza ravvicinata, ovvero separati da non più di una decina di parole. Inserendo DIGITALE NEAR FOTOGRAFIA si otterrano i siti che contemplano entrambe le parole, ma solo se si trovano, all’interno del testo dei siti rintracciati, a non più di dieci termini di distanza l’una dall’altra. 
  • L’operatore NOT: si tratta forse del più intuitivo. Serve infatti per escludere una parola da una ricerca, soprattutto quando associato al termine AND. Mettendo, per esempio, la frase DIGITALE AND FOTOGRAFIA AND NOT REFLEX, si troveranno tutti i siti che trattano contemporaneamente di fotografia e di digitale ma ignorano le macchine reflex.
Il sito www.offertagratis.com  ci descrive la differenza tra Metamotori di ricerca, metacrawler o metasearch engine indicando una lista di altri motori di ricerca alternativi a Google

Player multimediale alternativa a Windows Media Player

gestore di musica


Anche se il Titolo di questo articolo descrive che il player Multimediale rappresenta un alternativa al valido Windows Media Player, potrebbe essere un aggettivo comparativo non esatto in quanto crediamo che 
Helium Music è un gestore di musica, editor di tag, cd ripper, audio converter, analizzatore di mp3, duplicare finder, masterizzatore cd, lettore o scrobbler. E 'un po' di tutto. E 'anche gratuito. Ed intuitivo. Ottieni il massimo dalla tua raccolta musicale. 

Riceverai un gestore Helium Music.
Anche se, a essere sinceri, Helium assomiglia di più a un database che a un player multimediale, questo programma rappresenta davvero una valida alternativa ai più famosi Windows Media Player e Winamp. Questa applicazione infatti è stata disegnata appositamente per quegli utenti che hanno migliaia di file MP3 sul proprio disco fisso, cui offre una serie consistente di strumenti per organizzare le proprie “collection” preferite. L’elenco delle possibilità va dalla comune selezione per nome fino ad arrivare a ricerche incrociate che prendono in esame, per esempio, la data di uscita del brano o il genere musicale.

Non mancano ovviamente tutte le altre classiche funzioni per la gestione della riproduzione e delle relative playlist. Supporta mp3, mp4, flac, ogg, wma e altro ancora, nonché CD audio, vinile e nastri. Per gli utenti con i grandi collezioni offriamo supporto per Microsoft SQL Server e MySQL per migliorare le prestazioni. Helium Music Manager cercherà fonti on-line per i nomi delle tracce in modo non sarà necessario digitarne il nome Copertine degli album sono scaricato anche on-demand in modo da otterrete una collezione visivamente accattivante. Importare facilmente la libreria da Windows Media Player, iTunes, Winamp o Media Monkey. Scaricare le immagini dell'album, analizzare la qualità e riparare file MP3 difettosi. Rinomina automaticamente i file e creare strutture di cartelle personalizzate, convertire i file in diversi formati. Scaricare le immagini dell'album, analizzare la qualità e riparare file MP3 difettosi. Rinomina automaticamente i file e creare strutture di cartelle personalizzate, convertire i file in diversi formati.
Riproduzione di musica, Scrobble a Last.fm, streaming attraverso Shoutcast. Mostra ai tuoi amici cosa si sta giocando su Windows Live Messenger. Visualizzare gli effetti visivi e godere di riproduzione automatica con funzioni integrate. Aggiungere o correggere mancanti o non corretti meta-dati utilizzando i numerosi strumenti disponibili per la codifica dei file. Rimuovere, cambiare, aggiungere o copiare il contenuto di tag tra i file e campi con operazioni batch. Molti modi diversi di navigare la vostra musica. Foto album e artista, nonché elenchi dettagliati. Filtrare facilmente i contenuti, cercare i tuoi preferiti e creare playlist.


REQUISITI DI SISTEMA
Processore Pentium 1024 MB
(1 GB) di RAM (2 GB consigliati)
Microsoft. NET Framework 2.0 (versione 3.5 consigliato)

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