Politica di Yahoo

Il caso ha dell’incredibile. 
Yahoo! ha negato ai genitori di Justin Ellsworth, un giovane marine ucciso da una bomba nella provincia irakena di Al Anbar, password e nome utente per accedere alla casella di Web mail del figlio e per poter leggere e conservarne le e-mail.

 I portavoce della società hanno spiegato che la privacy non ammette eccezioni e che gli accordi stipulati con gli utenti, in materia di protezione dei dati personali, devono essere rispettati sempre e in ogni caso.

La rigidità del provider è parsa fuori luogo a gran parte dell’opinione pubblica americana. Alcuni uffici legali si sono dichiarati pronti a sfidare Yahoo! nelle aule dei tribunali offrendo assistenza alla famiglia.
Molti hacker invece hanno annunciato di voler fare a gara per violare la casella di posta di Ellsworth e fornire così ai genitori la relativa password.

La politica di Yahoo! in materia rimane isolata: un altro colosso hi-tech, America Online, consente ai parenti l’accesso alla casella postale di un defunto dietro presentazione del certificato di morte.
I genitori di Ellsworth hanno tre mesi di tempo: è questo il periodo massimo di “vita” fissato da Yahoo! per una casella di posta che rimanga inutilizzata.

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