giovedì 22 dicembre 2016

Politica di Yahoo

Il caso ha dell’incredibile. 
Yahoo! ha negato ai genitori di Justin Ellsworth, un giovane marine ucciso da una bomba nella provincia irakena di Al Anbar, password e nome utente per accedere alla casella di Web mail del figlio e per poter leggere e conservarne le e-mail.

 I portavoce della società hanno spiegato che la privacy non ammette eccezioni e che gli accordi stipulati con gli utenti, in materia di protezione dei dati personali, devono essere rispettati sempre e in ogni caso.

La rigidità del provider è parsa fuori luogo a gran parte dell’opinione pubblica americana. Alcuni uffici legali si sono dichiarati pronti a sfidare Yahoo! nelle aule dei tribunali offrendo assistenza alla famiglia.
Molti hacker invece hanno annunciato di voler fare a gara per violare la casella di posta di Ellsworth e fornire così ai genitori la relativa password.

La politica di Yahoo! in materia rimane isolata: un altro colosso hi-tech, America Online, consente ai parenti l’accesso alla casella postale di un defunto dietro presentazione del certificato di morte.
I genitori di Ellsworth hanno tre mesi di tempo: è questo il periodo massimo di “vita” fissato da Yahoo! per una casella di posta che rimanga inutilizzata.

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