martedì 10 dicembre 2013

Igiene del Computer

Una soluzione particolarmente avanzata per mantenere l’igiene “sulla scrivania di lavoro” è quella di adottare una strumentazione sottoposta a trattamento antibatterico. La tecnologia utilizzata più comunemente è quella degli ioni d’argento, la medesima che si ritrova anche in oggetti di uso comune come rasoi per la barba o spazzolini da denti.
Si carica un vettore con argento in forma ionica e quindi si lascia che questo effettui uno scambio ionico con l’ambiente circostante: gli ioni di argento, lasciano il vettore e il loro posto viene preso dagli ioni di qualche altra sostanza. I batteri inglobano gli ioni d’argento che ne distruggono le pareti cellulari e ne bloccano il metabolismo.. Si tratta di una tecnologia già adottata nel settore dei computer portatili, in particolare da Samsung (www.samsung.it), azienda all’avanguardia sotto questo profilo.
Il netbook Samsung NC20 KA01, per esempio adotta la tecnologia Silver Nano, basata proprio sugli ioni d’argento, per impedire il proliferare dei batteri sulla tastiera. Analogo trattamento è stato riservato alla tastiera del notebook Samsung Eclipse R610. D’altronde, già nel 2005, la stessa azienda aveva sviluppato l’SGH-E620, il primo cellulare autodisinfettante e anti-fungo. La coreana Elecom (www.elecom.co.jp) produce invece mouse antibatterici, ricoperti da una speciale pellicola di plastica che impedisce ai batteri e ai germi di trovare terreno fertile per riprodursi, ha affrontato il problema dell’igiene dalla tastiera seguendo un altro approccio.
 Produce dei sofisticati copri-tastiera in silicone che, pur permettendo di digitare in tutta comodità, impediscono che qualunque tipo di sporcizia vada ad insinuarsi tra un tasto e l’altro. Oltre ad essere lavabili con acqua, questi “scudi” in silicone sono trattati con Microban, una protezione antimicrobica.

Nessun commento:

Posta un commento

Post più popolari