sabato 31 agosto 2013

sistema operativo libero linux

Ma open source non vuole dire solo Linux: forse meno famoso tra gli utenti finali, ma comunque molto diffuso, è BSD, un altro sistema operativo libero “Unix-like”. BSD sta per Berkeley Software Distribution e i sistemi di questo tipo sono nati appunto a Berkeley, nell'Università della California. L’antenato delle versioni attuali di BSD si chiama 386BSD, ma non è mai diventato un sistema operativo stabile. Nel 1993 il progetto si è spezzato in due differenti diramazioni: NetBSD e FreeBSD.
Nel 1996 un ulteriore progetto, OpenBSD, si è distaccato da NetBSD. Oggi queste sono le uniche versioni esistenti di BSD, a differenza di Linux, che conta centinaia di distribuzioni diverse. Semplificando, si potrebbe dire che le differenze tra le tre versioni non sono poi molte: per l’utente finale è più indicato FreeBSD, che punta alle alte prestazioni e alla facilità d'uso. Molto usato dai fornitori di contenuti web, vanta un maggior numero di utenti rispetto agli altri due.

 NetBSD è il più portabile: funziona su server di grosse dimensioni e sui notebook e può essere usato anche sul vecchio hardware non marcato Intel. Il terzo progetto, OpenBSD, si avvale di un rigoroso controllo del codice per garantire e dimostrare l’assoluta sicurezza del sistema; punta quindi a essere usato da organizzazioni come istituzioni governative e banche. La differenza principale tra i due sistemi open source più diffusi è che, mentre il kernel di Linux è stato scritto da zero, BSD è basato sulla parte liberamente ridistribuibile di 4.4BSD, conosciuta come 4.4BSDLite.
Inoltre, esiste un’altra differenza non da poco: come spiega il Mini how to del Linux documentation project, lo sviluppo di BSD è gestito in modo diverso dallo sviluppo di Linux. Infatti, se Linus Torvalds continua a mantenere il controllo su tutto ciò che è Linux, e solo a lui spettano le decisioni finali in merito a che cosa deve essere inserito nel kernel, per BSD è un gruppo di sviluppatori a rivestire le funzioni di arbitro e a occuparsi della guida del progetto, e i grandi cambiamenti vengono prima discussi prima sulle mailing list. Inoltre, Linux di per sé costituisce solo il kernel, mentre i progetti BSD sviluppano anche un certo numero di strumenti di base.
Anche dal punto di vista delle applicazioni non esistono molte differenze: tutte le applicazioni che girano su BSD sono le stesse che in Linux, e i window manager funzionano in entrambi i tipi di sistema. Sostanzialmente, la scelta tra i due sistemi open source è ideologica, ameno che non si abbiano esigenze particolari dal punto di vista professionale: BSD è infatti più adatto a server di rete e garantisce prestazioni migliori.

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