venerdì 10 maggio 2013

Farmaci di fascia C Libera vendita


Uno degli effetti dell'azione di risanamento della crisi, è quella che riguarda la liberalizzazione della vendita dei farmaci cosiddetti di "fascia C". Infatti viene estesa agli esercizi commerciali la distribuzione dei farmaci che appartengono a questa categoria. Potremo trovare questo tipo di medicine, quindi, nelle parafarmacie e nei supermercati. La legge, tuttavia, prevede l'obbligo della presenza di un farmacista abilitato alla professione (cosa, secondo noi, estremamente giusta).
Per comprendere bene, ricordiamo che la fascia C comprende per il Servizio Sanitario Nazionale i medicinali non essenziali o "salvavita" (per patologie di lieve entità, o considerate minori); pur essendo con prescrizione medica, questi sono interamente a carico dell'acquirente. Il numero delle autorizzazioni per le farmacie è stabilito in modo che ci sia una farmacia ogni 4 mila abitanti.
I farmaci con obbligo di ricetta, cioè con obbligo di prescrizione, sono quei farmaci che non possono essere venduti nelle farmacie se non sono richiesti da un medico tramite una ricetta medica, una prescrizione.
In particolare, i farmaci con obbligo di ricetta sono caratterizzati dalla scritta presente sulla confezione "Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica" e sono quelli:
  • che possono presentare un pericolo, se sono presi senza un controllo medico;
  • che sono spesso utilizzati in modo improprio, con conseguenti rischi per la salute;
  • che contengono sostanze delle quali non è stata approfondita adeguatamente l'attività o gli effetti secondari, come i farmaci appena inventati, e per i quali è importante che il medico riconosca precocemente eventuali reazioni anomale da segnalare agli organi di controllo ufficiali;
  • che sono somministrati per iniezione.

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