lunedì 13 agosto 2012

Linux tutte le caratteristiche del sistema operativo


Di Linux si fa un gran parlare. Siete tentati di provarlo ma vi trattiene il timore di incontrare troppe difficoltà? Oppure non avete una partizione da dedicare al nuovo ospite !


come si installa linux

Tralasciando le motivazioni tecnologiche e di attualità che spingono a parlare di Linux, sempre più spesso la considerazione che si ricava osservando il comportamento di chi tenta di avvicinarsi al sistema operativo open source è di una certa diffidenza, quasi paura di scontrarsi con un mondo differente e più complesso rispetto all’ambiente ormai familiare di Windows. Se, da una parte sviluppatori, appassionati e devoti hanno eletto Linux a strumento insostituibile per il proprio pc, dall’altra molti lo percepiscono ancora come un prodotto destinato solo a una ristretta fetta di mercato, giusto per i professionisti del settore. Infine, non è da sottovalutare la considerazione che per molti installare Linux significa “sporcare” il disco fisso, gestendo un sistema dual boot e con il rischio di p erdere i propri dati e le partizioni già attive.

Se avete di questi timori, la distribuzione s
i tratta infatti di una versione del sistema operativo ridotta (l’edizione completa comprende ben sette dischi) ma perfettamente funzionante. Il suo pregio principale è di non richiedere installazione su disco rigido né, di conseguenza, la definizione di alcuna partizione aggiuntiva. In altre parole, basta infilare il CD nel lettore e riavviare il pc facendogli eseguire il boot da quell’unità per avere un sistema Linux perfettamente funzionante. Per tornare a usare  Windows, invece, è sufficiente sfilare il CD e riavviare ancora. Insomma, quello che i vuole per una prova sul campo, senza nessun rischio.



CONOSCERE PER SCEGLIERE
 installazione di linux
La domanda può quindi essere posta in questi termini: perché sostituire uno strumento estremamente familiare, facile da usare come Windows per imbarcarsi in qualcosa di poco conosciuto? Ebbene, la risposta è che Linux è molto diverso e meno complesso di quanto si può immaginare. Innanzitutto è un sistema operativo scalabile nell’uso, nel senso che offre diversi livelli di interazione che, se da una parte richiedono conoscenze e abilità sempre maggiori, dall’altra permettono di arrivare a utilizzare in modo sempre più ottimale e approfonditamente il pc. Inizialmente ci si può accontentare di disporre di un’interfaccia e di strumenti sostanzialmente identici a quelli disponibili in Windows, ma con un po’ di buona volontà e di abilità si può arrivare a modificare anche profondamente i meccanismi di Linux. Bisogna inoltre considerare che sono passati i tempi delle distribuzioni complesse, installabili e gestibili  praticamente solo da esperti, da virtuosi o da programmatori.
Fino a pochi anni fa questa procedura era un’impresa piuttosto difficile da eseguire, poiché la routine che si occupava di configurare il sistema richiedeva un intervento importante e costante da parte dell’utente e non esistevano wizard o procedure guidate nemmeno lontanamente assimilabili a quelle facili e immediate che Windows già offriva. Senza contare che le interfacce grafiche disponevano di funzionalità limitate e l’interazione con l’utente avveniva principalmente in modalità console, cioè digitando i comandi in un ambiente simile a quello del DOS. A tutt’oggi esistono versioni di Linux fedeli a questa filosofia, come per esempio quella di Debian e di Slackware, per citare solo le più famose e diffuse, che a parte l’adozione di shell grafiche più avanzate richiedono ancora un livello di interazione elevato e l’utente può (spesso deve) intervenire direttamente su tutti gli aspetti di configurazione.

Ma, se queste versioni sono rivolte specificatamente a una determinata categoria di utenti, per esempio sviluppatori, amministratori di rete o semplici appassionati e amanti della tradizione, nell’insieme delle oltre 200 distribuzioni disponibili in tutto il mondo ce ne sono alcune che hanno fatto della facilità d’uso e di configurazione la caratteristica fondamentale. Quella di Suse è sicuramente l’esempio più palese di questa seconda categoria, tanto da sorprendere per la semplicità e l’immediatezza di configurazione e di installazione e per la ricca dotazione di strumenti e applicativi, che non hanno nulla da invidiare all’ambiente Windows.


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