lunedì 13 agosto 2012

Come si usa il CD avvio e configurazione di linux


avvio e configurazione di linux
Suse Linux Live Eval funziona completamente da CD e non richiede installazione sul disco fisso. Prima di  procedere all’avvio è necessario preparare il sistema. Innanzitutto, nel BIOS bisogna impostare l’unità ottica come periferica primaria di boot, normalmente la voce corrispondente è inclusa all’interno di ADVANCED BIOS FEATURES. Inoltre è consigliabile disporre di spazio libero su C formattato con FAT o FAT32: nella prova le partizioni di tipo NTFS non sono state riconosciute come valide. Si tratta di un accorgimento per memorizzare il file di swap, indispensabile se si dispone di meno di 160 megabyte di RAM. La memoria di sistema è infatti un requisito fondamentale per utilizzare al meglio la Live Eval che, proprio perché non richiede di copiare nulla sul disco fisso, usa la RAM come una sorta di partizione virtuale, in cui inserisce i dati e le informazioni caricate dal CD-ROM che permettono il funzionamento del sistema  operativo e degli applicativi.
Inoltre, su C vengono creati due ulteriori file: uno per salvare la configurazione del sistema, per non ripetere la procedura di configurazione a ogni avvio, l’altro per memorizzare i file personali. Infine, alcuni problemi di boot si possono presentare a causa  del sistema di risparmio energetico: per ovviare a questi errori digitate ACPI=OFF al prompt nel menu di avvio della Live Eval e procedete nuovamente alla configurazione del sistema.
Pronti a partire
A questo punto, si può iniziare la procedura di installazione con Yast2, che richiede dapprima di selezionare la lingua preferita e successivamente procede all’analisi del sistema. Confermate le impostazioni proposte e fate clic sul pulsante ACCETTO in basso a destra per procedere all’inserimento della password assegnata all’account ROOT, cioè amministratore di sistema. Per esempio, inserite LINUX (senza maiuscole) e tralasciate le OPZIONI PER ESPERTI, quindi fate clic su PROSSIMO per proseguire. A questo punto  viene richiesto di inserire un nome utente e una password, questa funzionalità è utile in reti client/server e qualora il sistema venga utilizzato da più utenti. Per provare le funzionalità di Linux è sufficiente l’account ROOT già creato (che tra l’altro dispone di tutti i privilegi): non è quindi indispensabile completare il form.  continuate con l’installazione rispondendo SÌ quando viene chiesto se il sistema è un client di rete. Per esigenze specifiche o per provare a mettere il pc in rete con altri pc, è invece consigliabile creare un account personalizzato e inserire i gruppi di lavoro.

Grafica a tutto tondo
La parte cruciale arriva subito dopo, quando bisogna configurare  le impostazioni del desktop. Yast2 propone una configurazione ideale per l’ambiente grafico (nella modalità testo si opera in linea di comando): per verificare le impostazioni fate clic su MODIFICA.
avvio linuxSax2, il modulo che si occupa di gestire il sottosistema video, chiede se configurare la scheda grafica automaticamente: rispondete NO per agire manualmente. All’interno della voce DESKTOP bisogna controllare che le voci siano coerenti con le periferiche a disposizione, soprattutto in ambito di risoluzione di
visualizzazione. Non tutte le schede grafiche vengono riconosciute, soprattutto quelle più recenti possono dare qualche difficoltà. Al termine della verifica manuale delle impostazioni rilevate da Yast2 fate clic su FINALIZE e rispondete ancora NO alla proposta di utilizzare una procedura automatica: in questo modo si può effettuare il test della configurazione. Verificate che lo schermo venga riempito correttamente, quindi selezionate SAVE e OK, quindi ACCETTO. Infine, prima di iniziare a lavorare, decidete se installare la stampante mediante il rilevamento automatico o scegliendo il modello tra quelli proposti. Al termine della configurazione del sistema si avvia Linux e si viene accolti dalla finestra di log-in. Alla voce NOME UTENTE inserite ROOT (senza maiuscole) e in PASSWORD digitate LINUX (senza maiuscole), sempre che in precedenza non abbiate impostato valori differenti. Selezionate la SESSION TYPE in modalità KDE (in alternativa negli accessi successivi si può selezionare un’altra interfaccia grafica) e fate clic su VAI. Si avvia KDE 3.0.3 ed è ora possibile operare in Linux, in un ambiente molto simile a quello di Windows. I programmi si trovano nel K menu, cioè in corrispondenza dell’icona in basso a sinistra sulla barra degli strumenti, mentre in quella di fianco si può modificare la configurazione del sistema. È interessate notare che, a differenza di Windows, in Linux si dispone di desktop multipli: nella KDE ce ne sono quattro configurati e pronti per l’uso per posizionare programmi e applicativi.

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