mercoledì 27 giugno 2012

Ramdisk o cache di sistema


cache di sistema
Con i driver Ramdisk, come il RAMDRIVE.SYM di Microsoft, è possibile  accantonare una determinata quota di memoria di lavoro e utilizzarla come unità logica. Ciò che in ESPLORA RISORSE  o sulla riga di comando compare come unità X:, si trova esclusivamente nella RAM e offre, quindi, sicuri vantaggi  di velocità rispetto al disco rigido, ma anche alcune controindicazioni: tutti i file lì memorizzati vengono  persi ogni volta che si riavvia il pc. 
Da sempre Microsoft ha limitato il vecchio driver DOS RAMDRIVE.SYS a 32 MB al massimo, e anche il nuovo  driver per Windows 2000 (e in via ufficiosa per XP) si attiene a questo modesto limite. Programmi alternativi e decisamente più pratici, come il freeware XMSDSK.EXE o AR Ramdisk 1.20, ammettono Ramdisk grandi fino a 2 GB. Secondo le spiegazioni fornite da Microsoft nell'articolo 257405 della Knowledge-Base (in lingua inglese), il funzionamento della cache sarebbe decisamente più efficiente di quello di un Ramdisk e ciò spiegherebbe il motivo dello scarso impegno profuso da Microsoft su questo versante.
 In presenza di un'abbondante dotazione RAM conviene allora fare affidamento sulla cache del sistema? Per verificare se ciò corrisponde a verità sono stati eseguiti vari test con Ramdisk utilizzati come memoria dati su pc locali e come unità condivisa in rete. I risultati danno sostanzialmente ragione a Microsoft: il buffer della cache degli attuali sistemi Windows, se riceve memoria come si deve, è estremamente efficiente. 
Se si cerca per la seconda volta un testo in 100 MB di dati, la cache fa centro in pieno: i dati sono ancora nel buffer, quindi nella memoria, e vengono passati in scansione più velocemente che non se fossero su un Ramdisk. Dal momento, poi, che la cache di Windows memorizza anche le risorse di rete, anche in questo caso il Ramdisk non riesce a guadagnar punti. 
Un’unità Ramdisk offre vantaggi solo se i dati memorizzati vengono richiesti nuovamente, ma non a brevi intervalli di tempo, in modo tale che nel frattempo siano già stati rimossi dalla cache di Windows. Un altro caso in cui il Ramdisk è vantaggioso è la condivisione in rete con pc dotati di poca memoria e, quindi, di una cache scarsa. Questi due casi sono però tanto rari da non giustificare una generica raccomandazione a favore  delle soluzioni Ramdisk. Il suggerimento di memorizzarei file temporanei (directory Temp) e i file temporanei di Internet su Ramdisk e, quindi, di eliminarli automaticamente a ogni riavvio non è scevro di problemi. Alcune routine di installazione richiedono il riavvio e devono ritrovare i file depositati nella cartella Temp. Per quanto riguarda i dati Internet, se questi vengono memorizzati su Ramdisk al riavvio verranno eliminati tutti senza distinzione, anche quelli che possono rivelarsi utili. L’unico caso per cui, in definitiva, l’utilizzo una unità Ramdisk appare conveniente è quando questa viene condivisa in rete per lo scambio di dati.

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