venerdì 25 maggio 2012

Open source Linux


kernel di Linux
Il sistema operativo reso famoso da Linus Torvalds guadagna consensi tra gli appassionati di informatica. Se non fate parte del club, ecco i siti per conoscerlo


Si trovano moltissimi siti dedicati a Windows, realizzati con competenza e passione. Ma su nessuno di essi si troverà l’orgoglio militante e il senso di appartenenza che caratterizza gli indirizzi on-line che si occupano del concorrente Linux.

È essenziale, infatti, per lo sviluppo del software libero, che i singoli utenti, ciascuno potenziale sviluppatore, comunichino, collaborino, si incontrino nell’oceano dei sostenitori dell’open source. La Rete è, in questo caso, il luogo in cui l’idea stessa di Linux ha potuto crescere e diffondersi. Senza Internet, forse, non si saprebbe chi è Linus Torvalds, il più noto ideologo del codice libero (che non significa necessariamente software gratuito, come sanno tutti).

La sigla Linux descriverebbe, in sé, un sistema operativo, ma ben altre passioni si agitano sotto questo nome.
sistema operativo linux
Torvalds ha infatti posto alla comunità internazionale un problema rispetto al diritto d’autore applicato ai programmi e alla protezione dei codici sorgente. La sua idea di sviluppo libero ha affascinato subito chi coltivava già idee anarcoidi, ma la vera sorpresa è stata che, per soli requisiti tecnici, il suo software ha saputo conquistare anche tantissimi appassionati di informatica che trovano in Linux un system di grande efficienza che darebbe maggiori garanzie di stabilità. È così che, nel settore dei server in particolare, Windows ha trovato un concorrente difficile. Malgrado Linux abbia finora rosicchiato percentuali minime di mercato, da Redmond sono arrivati più volte segnali di insofferenza  per questo strano antagonista, che non sembra attaccabile dal punto di vista dell’efficienza e tanto meno dei prezzi. Recentemente la rivista The Economist ha pubblicato un interessante articolo sul crescente interesse dei governi per il freeware. AMonaco l'amministrazione pubblica ha smantellato 14 mila sistemi Windows per sostituirli con Linux.
 Molte importanti società come: IBM, Sun Microsystems e Hewlett-Packard, hanno sviluppato e sviluppano un sistema Linux, causando una perdita minima per Microsoft (appena 35 milioni di dollari), ma l'amministratore delegato in persona del colosso di Redmond, Steve Ballmer, ha interrotto le ferie per tentare di persuadere il Principato a cambiare idea. Senza successo: l’unica vera risorsa rimasta a Gates sembra essere l’enorme popolarità e diffusione del system, sempre più blindato, mentre  Linux resta ancora un giocattolo per pochi.  
Persiste il convincimento che il sistema operativo di Torvalds sia robusto, ma poco pratico e povero di applicazioni Nato in seno al più ampio progetto GNU, è un ambiente libero per sistemi liberi, pensato per cucire su Linux un’interfaccia finalmente amichevole  e applicazioni che possano coprire le tante esigenze di un utente normale. Sul sito è possibile trovare tutte le informazioni necessarie, apprezzare le ULTIME NOVITÀ e più in Linux e dintorni generale l’INDICE DELLE RISORSE. Il prodotto ha una diffusione internazionale ed è possibile anche consultare, per chi non ha problemi con l’inglese, l’URL principale Digitando Linux.org  si giunge su un indirizzo piuttosto ricco di informazioni aggiornate, spiegazioni tecniche e giuridiche sulle modalità d’uso e di sviluppo, l’elenco  delle applicazioni fin qui realizzate per la piattaforma, la vendita di gadget (il pinguino, universale simbolo del system, stampato su tazze e magliette) e molto altro, in forma ben  organizzata e strutturata. Ma non si pensi d’essere approdati sul sito “ufficiale” del progetto Linux. I rivoluzionari,  si sa, finché restano tali non amano riconoscere luoghi istituzionali e, tuttavia, se c’è un sancta sanctorum  dell’open source, questo è il sito curato direttamente da Linus Torvalds e compagnia. La firma è  autorevole, ma non è detto che sia questo il miglior punto di partenza per chi voglia imparare a  conoscere l’open source. Anzi: grafica ridotta ai minimi termini, poche spiegazioni, insomma un  luogo per esperti e per neofiti. In compenso si può essere certi di trovare risorse e materiale software di “prima mano”. In alternativa, sempre in inglese, si può consultare Linux.com


Sulla sua home page compare  ULTIMI TUTORIALS e LE ULTIME DOMANDE e invita a consultare un documento introduttivo  semplice ed esauriente (purché si conosca l'inglese), in cui si spiegano anche origini e scopi del sito stesso. La grafica fa qualche concessione in più all’estetica, ma la sostanza dell’indirizzo  consiste in numerosi articoli, interventi,  spiegazioni compilati diligentemente da appassionati sostenitori del software libero. 

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