venerdì 11 maggio 2012

Configurare la grafica di Linux

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Interfaccia grafica
Uno degli ultimi passaggi prevede la configurazione del sottosistema grafico. È importante che la scheda grafica venga riconosciuta correttamente al fine di assicurare  la visualizzazione dell’interfaccia grafica. Alcuni chip sono supportati in modo nativo anche se non sono  attivate le funzioni 3D, altri non sono individuati in modo preciso ma si può ricorrere al driver SVGA standard.  In questo secondo caso è opportuno provare l’effettiva funzionalità delle impostazioni immesse. Come regola generale non scegliere risoluzioni eccessivamente  alte (1.024x768 pixel e colori a 16 bit è sufficiente per ogni uso) e impostare la frequenza di refresh a 60 Hz per evitare possibili problemi al monitor. Verificare in  ogni caso la configurazione agendo sull’apposito pulsante,se la schermata di prova viene visualizzata correttamente allora non sono richiesti ulteriori interventi  e si può proseguire completando l’installazione. Viceversa tentare nuovamente la configurazione del reparto grafico adottando una risoluzione più bassa (800x600) oppure cambiando il driver della scheda grafica. Le distribuzioni destinate all’uso domestico (Suse,  Red Hat e Mandrake) non hanno avuto difficoltà a gestire le periferiche più recenti, ma qualche problema  in più è stato rilevato con gli adattatori grafici integrati. Infine, viene proposto di configurare il sistema audio, che viene riconosciuto automaticamente ma è necessario  effettuare i test per verificarne il corretto funzionamento. Alcune distribuzioni, dopo il riavvio del sistema,  prevedono la selezione altre opzioni di base prima di visualizzare la schermata di log-in. Per accedere al sistema, basta inserire l’account e la password immessi durante l’installazione.


Sono centinaia le distribuzioni disponibili di Linux, contando sia quelle commerciali sia quelle scaricabili da Internet. Tra queste, per l’ambito domestico, le scelte migliori sono le versioni di Linux prodotte da Suse, da Red Hat e da Mandrake, che si possono trovare facilmente nei negozi e offrono assistenza gratuita telefonica in caso di problemi. Per esigenze più elevate, ovvero per chi non cerca una valida alternativa a Windows ma intende realizzare server o sviluppare applicativi, si può scegliere la Debian e la Slackware. Ottime vie di mezzo possono essere le distribuzioni di Turbolinux, di Gentoo e di Knoppix. L’elenco delle versioni di Linux è reperibile all’indirizzo www.distrowatch.com

Consigliamo: Ubuntu è un desktop completo sistema operativo Linux, liberamente disponibile sia con comunità e supporto professionale. La comunità Ubuntu è costruita sulle idee sanciti nel Manifesto Ubuntu: il software deve essere disponibile gratuitamente, che gli strumenti del software devono essere disponibili agli utenti nella loro lingua locale, e nonostante le disabilità, e che le persone dovrebbero avere la libertà di personalizzare e modificare il software in qualunque modo lo desiderino. "Ubuntu" è un'antica parola africana, dal significato "umanità agli altri". La distribuzione Ubuntu migra lo spirito di Ubuntu nel mondo del software..

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