sabato 14 aprile 2012

WORLD WIDE WEB


WORLD WIDE WEB
(ragnatela a scala globale) abbreviato anche in o W3 o W.W.W., è il programma che consente di muoversi rapidamente nel mondo di Internet limitandosi a leggere il testo che compare e a selezionare oggetti o voci menzionati nel testo stesso, di cui si vuole sapere di più, e segnalati come "puntatori". nei testi W., infatti, le parole sottolineate, o comunque marcate, operano come puntatori, ossia, se selezionate, consentono di recuperare documenti nei quali l'argomento che interessa è approfondito. P. es., se nel testo appare la citazione del titolo di un articolo e questo è marcato come puntatore, basta selezionarlo perché appaia sul video quell'articolo, che può essere memorizzato tanto sulla macchina del server (programma che fornisce le informazioni richieste ai clienti, i quali per fare le domande si servono di programmi client) con cui si è direttamente collegati quanto su una qualsiasi altra macchina della rete in qualunque parte del mondo.

§ Rilevazioni sul traffico Web. Come per lo studio delle abitudini dei telespettatori riscontri del tipo di quelli forniti dagli indici Auditel sono divenuti indispensabili per i produttori TV e per le agenzie pubblicitarie, così per chiunque voglia operare seriamente sul Web è di grande importanza disporre di dati attendibili sul traffico relativo a determinati siti, per conoscere chi li ha visitati, per quale motivo e quanto a lungo si è trattenuto. Per fornire agli interessati dati di questo genere sono sorte apposite società. Il primo servizio di misura e analisi in ambito Web è comparso nel 1994: si tratta della I/Pro, in grado di fornire ai clienti un quadro particolareggiato del traffico sul proprio sito, in assoluto o suddiviso per giorni della settimana, orario, regione e Paese, con indicazione del numero di visite totali e di pagine viste. Un'altra società di misura e analisi del Web è Pc Meter, che ha adottato una metodologia simile a quella dell'Auditel per lo studio dell'utilizzo domestico del personal computer al fine di analizzare il tempo che gli utenti passano a navigare sul Web e a utilizzare le applicazioni del desktop
Ha iniziato nel 1995 con un campione di 500 nuclei familiari, che attualmente sono passati a 10.000, tutti dotati di computer capaci di supportare Windows; ognuno di questi computer è stato equipaggiato con il software preparato dalla Pc Meter. In questo modo è possibile memorizzare quali programmi vengono usati e quanto si resta collegati a Internet; sono registrati anche le Url cui si accede. Una soluzione basata sull'architettura ISDN e chiamata "Web on demand" consente di disporre a casa, o in azienda, di un proprio nodo Internet sempre attivo, sul quale però non grava la voce di costo più elevata per i siti Internet, quella relativa alla linea dedicata. Dato che l'ISDN è un sistema di telecomunicazione digitale sempre attivo, il concetto è quello di utilizzare questo canale telematico, pagando solo per il tempo effettivo di connessione. In pratica, l'utente che desidera collegarsi a un dato nodo remoto si rivolge a un apposito server Web connesso con Internet mediante ISDN (con un costo di poco superiore a quello di una linea telefonica normale); il server Web provvede a inoltrare un segnale di sveglia (ring) al nodo richiesto, che si attiva diventando disponibile al collegamento con l'utente, in un tempo di circa 20-25 secondi. Web on demand risulta particolarmente vantaggioso per siti diffusi a basso traffico (se il traffico è elevato, il vantaggio economico si perde, perché il sistema utilizza comunque una rete soggetta a tariffa a tempo). 
Un'azienda con sito Intranet-Extranet avrebbe indubbi vantaggi nel rendere possibile a determinate persone l'accesso diretto al nodo aziendale; per ottenere tale risultato basterebbe munire il personal computer delle persone abilitate di un modulo per attivare il sito in questione.

Nessun commento:

Posta un commento

Post più popolari